giovedì 12 settembre 2013

Il dialogo tra DiSciascio e Albino è ormai interrotto? Non si potrebbe riprendere??

Ricevo questa lettera a tutti i docenti e gli studenti da parte del prof. DiSciascio.  Sono amareggiato della difficoltà di dialogo al momento tra Eugenio e Vito, che spacca vari elettorati, vari dipartimenti, in quello che invece potrebbe essere un discorso costruttivo, e che tenga conto dei veri voti che sono arrivati martedì alle due parti.  I voti che defluiscono dal Prof. Damiani ora non si sa dove vanno, e mettono in enorme pressione gli studenti, mettono in difficoltà la ricerca di armonia globale, e mettono in serio dubbio la possibilità di ripartire senza GLI OSTACOLI che ha trovato il Prof. Costantino quando si è dimesso.  Ripartire con la STESSA situazione del giorno delle dimissioni di Costantino per me è un errore madornale.  I grandi elettori che fanno pressioni a volte anche non corrette, persino a me per motivi personali e di carriera, dovrebbero rendersi conto che vincere in queste condizioni è una vittoria di Pirro.

SPERIAMO IL DIALOGO ALBINO-DISCIASCIO RIPRENDA SUBITO!

A QUESTO SCOPO LEGGETE LA RISPOSTA A DISCIASCIO.

Data:  Thu, 12 Sep 2013 08:50:04 +0200 [08:50:04 CEST]
Da:  Eugenio Di Sciascio  Italia
A:  m.ciavarella@poliba.it
Cc:  docenti@poliba.it , tecnico-amministrativo@poliba.it, Consiglio degli Studenti Poliba , Studenti Democratici , Stewie Griffin , poliba@linkbari.it, csj@poliba.it
Oggetto:  re:per una nuova fase elettorale che resti molto trasparente condivisa e aperta a tutti
Caro Michele,


Caro Michele,

ti riassumo cosa è successo dopo la mia prima risposta.

Ci siamo reincontrati ieri mattina dalle 9:30 alle 12; giungendo a condividere sostanzialmente una piattaforma programmatica e una architettura di governo condivisa, da portare, prima del voto e in trasparenza, all'intero elettorato. Ci siamo ridati appuntamento alle 16:30 per redigere un documento.

Alle 16:30 di ieri sono giunto al Bar di ingegneria, luogo dell'appuntamento, e ho trovato solo il prof. Damiani. Egli mi ha comunicato che il prof. Albino aveva avuto un imprevisto e chiedeva di spostare la riunione alle 18:30. Ho provato a chiamare il prof. Albino subito dopo, ma il suo cellulare risultava spento.

Alle 18:30 mi sono presentato presso lo studio del prof. Damiani dove ho trovato anche il prof. Albino. Il prof. Damiani mi ha mostrato la sua lettera di ritiro e subito dopo il prof. Albino mi ha comunicato la sua rinnovata intenzione di proseguire la tenzone elettorale.

Alle 18:33 ero fuori dal dipartimento.

Tanto mi sembra opportuno chiarire a tutti, in una logica di totale trasparenza delle azioni e degli atti.

cari saluti,

Eugenio Di Sciascio



Caro Eugenio

  apprezzo sempre di piu' la tua GLASNOST.  Non faccio per vantarmi di masticare il Russo, ma per ricordare che i falliti movimenti di Gorbaciov non hanno portato che a dittature ipercapitalistiche che conosco bene, con domini di singoli per l'eternità.

  In queste condizioni, spero solo che non si rivada ad una situazione PEGGIORE di quella del giorno in cui il Grande Nicola Costantino si è dimesso. Siccome ho stima di Nicola, non credo nessuno di voi due saprebbe reggere per 6 anni in quelle condizioni, in assenza di dialogo già da ora, che dimostra una situazione difficile per l'amico Vito, che sicuramente è tirato per la giacchetta da troppe parti.

Io non conto nulla e non rappresento nulla, auspico solo

1) che ci sia una "sollevazione" della base a ricominciare il dialogo (in questo caso è Vito che dovrebbe venire da Te, come dicono i voti), o in estremo subordine.  Sento parlare di lettere che stanno partendo per questo scopo, e spero vadano in porto.

2) che si crei un tale numero di schede bianche che si debba ricominciare il dialogo.

Scusatemi, ma la gatta frettolosa fa i gattini ciechi.

E l'anvur ride............

Michele



Glasnost'
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bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'album dei Barclay James Harvest, vedi Glasnost (album).

Glasnost' (in russo: гла́сность[?] ascolta[?·info], ['glasnəstʲ]) è una parola russa che significa letteralmente "pubblicità" nel senso di "dominio pubblico"; tradotta più spesso con "trasparenza".

È stata utilizzata da Michail Gorbačëv, a partire dal 1986, per identificare una nuova attitudine a non celare le difficoltà, a discuterne liberamente "in modo trasparente" e criticamente. L'insieme delle riforme poste in essere nel modo di selezionare i quadri del PCUS, al fine di combattere la corruzione e i privilegi dell'apparato politico prese invece il nome di perestrojka ("ristrutturazione"). Glasnost' indica dunque un'attitudine, mentre perestrojka una politica.

In senso più ampio, glasnost' è stata poi utilizzata, sempre in associazione a perestrojka, anche per indicare tutte quelle politiche volte ad attuare una più ampia e più limpida circolazione dell'informazione nell'Unione Sovietica. Si procedette all'ampliamento delle maglie della censura concedendo una graduale libertà di stampa; si procedette quindi alla graduale liberazione dei dissidenti. La politica di glasnost' subì quasi subito una battuta d'arresto quando nell'aprile del 1986 nella cittadina ucraina di Černobyl', si verificò una gravissima catastrofe nucleare e la notizia venne tenuta nascosta per diversi giorni. In seguito questa politica venne ripresa con vigore.
Indice

    1 Obiettivi
    2 Aree di influenza
    3 Effetti
    4 Note
    5 Voci correlate
    6 Altri progetti

Obiettivi

La finalità di Gorbačëv nell'introdurre trasparenza nel dibattito politico e nella società civile in URSS era quella di mettere in difficoltà i conservatori che si trovavano nel Pcus che contrastavano la sua politica di riforma, la perestroika. Si trattava inoltre di combattere un male culturale storico sovietico: l'abitudine oramai generalizzata a sostituire al dibattito e alla discussione, la propaganda, la retorica, il nascondimento dei problemi e delle responsabilità; attitudine che impediva la ricerca della soluzione anche di problemi minimi e banali. Mikhail Gorbačëv sperava inoltre che attraverso una maggiore apertura, dibattiti e partecipazioni, il popolo sovietico avrebbe sostenuto la sua perestrojka, prendendovi parte direttamente.
Aree di influenza

Mentre nell'occidente la nozione di glasnost' è associata con la libertà di parola, lo scopo principale di questa politica era di rendere la direzione del paese trasparente e aperta al dibattito, ampliando la partecipazione rispetto alla ristretta cerchia degli apparatčik, che esercitavano un controllo totale sulla vita pubblica, oltre che sull'economia.[1]

La glasnost' diede nuove libertà alle persone, come quella di parola, un cambiamento radicale nel sistema sovietico, nel quale la censura e la soppressione delle critiche al governo e al partito è sempre stata fondamentale. Introdusse anche una maggiore libertà per i mezzi di comunicazione di massa. Verso la fine del 1980 il governo Sovietico fu sottoposto ad una crescente critica e i cittadini sovietici iniziarono a manifestare opinioni che convergevano nel giudizio fallimentare sul regime sovietico.


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