venerdì 6 marzo 2015

Cahiers de doléances su incentivi una tantum al Politecnico di BARI. Del Prof.Ing. Michele CIAVARELLA

Aggiornamenti... non va meglio UNIBA....

Nuovi interventi sui giornali: il rettore vuole chiudere la faccenda entro Marzo, comprensibilmente, e i ricorsi che sono riusciti a passare dalle maglie strettissime di tempi e modi imposti saranno esaminati. Minaccioso quel "dito puntato contro Ciavarella". 
 Nel mio ricorso ci sono errori sulla docenza e lo stesso incarico con il Rettore Costantino non è stato riconosciuto- spiega - ho sempre lavorato al fianco di Di Sciascio per migliorare l'immagine del Politecnico ma anche per risolvere eventuali criticità. Ora- conclude Ciavarella - vedremo cosa succederà quando saranno assegnate le cattedre di prima fascia. Giglietto è il primo della lista degli abilitati ad averne diritto, io sono il terzo.





"Ho piena fiducia nell'operato del Politecnico che ha sempre puntato sulla trasparenza e meritocrazia" ho dichiarato al Corriere del Mezz. di oggi, ma anche confermato che se avrò l'incentivo, lo devolverò al Politecnico, per non far pensare che lo faccia per soldi, e ho anche invitato altri a fare lo stesso.  Il resto dell'articolo al link qua.

Tuttavia, le domande che farei al Rettore del Politecnico di BARI su incentivi una tantum al Politecnico di BARI sono queste


Incentivi una tantum: Cahiers de doléances (dal nome dei registri nei quali le assemblee incaricate di eleggere i deputati agli Stati Generali, convocati in via d'urgenza nel 1789 da Luigi XVI, annotavano critiche e lamentele della popolazione)

1)      Miur ha comunicato stanziamento del fondo incenviti con le note n.740 del  maggio 2012 (!!!) e 572 del 14 gennaio 2014.   Da quella data, il Politecnico che ha fatto prima di attivarsi finalmete solo in prossimità della data ultima di spesa del fondo, ossia dicembre 2014 (poi prorogata dal Miur perché Poliba e poche altre uni erano in grave ritardo?

2)      Il Poliba si è forse attivato quindi con 3 anni di ritardo sulla procedura: era stata assegnata dal Senato Accademico il compito di fare una commissione criteri ai direttori dei dipartimenti. Venendo meno questa decisione dopo mesi, il rettore ha voluto comunicare, che, rischiando di perdere il finanziamento, andava fatto qualcosa, con criteri ipersemplificati, che poi ipersemplificati non sono rivelati, anzi di iper hanno avuto solo la clamorosa svista di negare la graduatoria al miglior scienziato del Politecnico Prof. Giglietto. Questo per il vizio italiano di mettere delle soglie per limitare l’eccellenza in qualsiasi parametro, e cercare di livellare tutti verso la mediocrità

3)      Il Poliba non ha voluto fidarsi delle autocertificazioni dei docenti relative a incarichi tipo delegato del Rettore (per es. nel caso di Ciavarella), ma nonostante ciò non riuscendo a trovarne riscontro, non ha semplicemente telefonato al docente chiedendo chiarimenti, come farebbe per dire l'agenzia delle entrate quanto trova difformità sui dati dichiarati) ma ha considerato falsa la dichiarazione (quindi sancibile di sanzione penale, che per fortuna non ha attivato ben conscia della pochezza del controllo incrociato e del chaos delle carte in amministrazione!) e non l’ha valutata ai fini della graduatoria --- senza anche qui darne alcun avviso al docente, se non nel giorno della graduatoria finale, dove risulta solo il punteggio finale.  Stava al docente poi immaginare di non aver avuto una valutazione corretta (cosa difficile senza avere un dettaglio dei voti avuti singola voce per singola voce), e poi attivarsi nel giorno "fatidico" unico e deciso lastminute, dei ricorsi, per far valere proprie ragioni.  

4)      Stesso discorso vale sul numero crediti erogati. Perché pensare che il docente avrebbe dichiarato il falso? E come è possibile che nemmeno su questo dato il Poliba abbia un database affidabile, visti i tanti errori emersi nei molti ricorsi, che fanno presupporre per tutti quelli che non hanno avuto modo di fare il “ricorso lampo” del venerdì 6 marzo, chissà quanti altri errori

5)      Il Poliba bene ha fatto a non oberare i docenti di calcoli sul numero di esami e di tesi svolte, tuttavia nemmeno l’amministrazione ha un database affidabile. Si poteva dal principio evitare di valutare questa voce, anche perché alla fine è veramente importante? Per chi ha pochi studenti, è davvero una colpa? Messa questa voce almeno, si dovevano considerare altri disagi. Perché andare a fare un esame ad 1 solo studente a Taranto, comporta 4 ore tra viaggio ed esame, minimo, nonché 20 eu di carburante, e molto rischio sulla strada.

6)      Da Gennaio a Marzo 2015, quando la commissione ha lavorato, si è stati all’oscuro di tutto. Si poteva far partecipare i docenti alle fase intermedie in modo da sanare sul nascere i problemi

7)      Una volta finalmente uscite la graduatorie, ancora una volta si sarebbe potuta dare ampia possibilità, e non solo personale, di verificarle tutti insieme, con i file excel distribuiti per email a tutti

8)      Si poteva evitare infine di dare a fronte di questi anni di tempo persi in ciance, dare ben più di un solo giorno per accesso agli atti e possibile ricorso interno. Questi sono tempi che non garantiscono una serena attività di tutela dei propri diritti, e sembrano indicare una minima considerazione, insieme con tutti gli altri punti di cui sopra, dei propri docenti, del loro tempo, e dei loro diritti sacrosanti sanciti per legge. 

9) i criteri, adottati in tutta furia, saltando i passi da cui si voleva emergessero (direttori, senato accademico etc. che non riuscivano ad arrivare a conclusioni), è stata presa in una seduta concitata del Senato Accademico in extremis, con lo spauracchio di non poter erogare i soldi.   Non il massimo della serietà.

10) paradossale infine che lo stesso Giglietto ha partecipato ai lavori della commissione, e, con una nobiltà d'animo fuori dal comune, ha stilato insieme ad altri criteri (non sappiamo se quelli definitivi poi adottati dal Senato Accademico in extremis), forse non valutando che lo avrebbero penalizzato.  Lo stesso docente, poi, per quieto vivere, non ha fatto nemmeno l'accesso agli atti.  Cosa che ci fa pensare che sia "rassegnato" che la sua eccellenza scientifica non debba emergere da criteri, anche di varia natura.   Si noti che lo stesso problema emerge in ANVUR con la valutazione delle Università.  Si preferisce tagliare la VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) a soli 3 lavori per docente, in questo modo tagliando una vera valutazione delle punte di eccellenza.  Giglietto pare rassegnato a questa stortura quindi?

Sperando che la Commissione esterna poi non decida arbitrariamente di diminuire il valore di alcuni punteggi soggettivi, come per es. la mia delega al Rettore (dove si dice max....3 punti per anno), per ritorsione a chi non è stato alla regola del "silenzio"....


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