sabato 7 settembre 2013

L'incontro di Taranto sulla Gazzetta del Mezzogiorno, con riferimenti al ruolo dei giovani e delle idee nel blog Rettore Virtuoso



C'è ANCHE IL BLOG DI UN DOCENTE DEL POLITECNICO

Ma a Taranto non c'è un seggio per votare
per recarsi lunedì a Bari è disponibile un bus

Gli studenti del Politecnico di Bari rivendicano il loro diritto allo studio.
E quelli tarantini si sentono abbandonati e lamentano l'assenza di un seggio elettorale locale. E' quello che emerge dal blog pensato dal professor Michele Ciavarella, docente di Meccanica dei Materiali e progettazione meccanica nella sede di Paolo VI.
Negli ultimi mesi il blog del docente, popolare tra gli studenti anche per la sua tecnica più che moderna – organizza corsi di tutoraggio attraverso Facebook - , è diventato un indispensabile punto di riferimento per gli studenti universitari, non solo quelli pugliesi. L'anima della campagna elettorale che di fatto si chiuderà con le elezioni del nuovo Rettore il 9 settembre se il candidato più suffragato sarà uno solo. Impresa non facile secondo Ciavarella che si esprime con parole di apprezzamento verso tutti e cinque i candidati-rettore giunti in dirittura d'arrivo.
Inizialmente, gli aspiranti erano otto, ma tre hanno rinunciato alla candidatura.
Ieri, durante l'assemblea tenuta dal preside del centro interdipartimentale Magna Grecia, Gregorio Andria, i candidati hanno presentato i loro programmi. Intanto su internet è acceso il dibattito su "ilrettorechevorrei";. E proprio grazie all'intenso movimento creato dai giovani che partecipano alla discussione, e al pressing avviato dai sindacati, è stato messo a disposizione un bus per coloro che lunedì prossimo si recheranno a Bari per il primo turno dell'elezione del nuovo rettore. Ma il blog si sofferma anche sulle problematiche legate all'Università. Diverse le proposte in cantiere, tra le quali quella di abrogare la legge che impedisce di conseguire più titoli di studio contemporaneamente.
[p.giufrè]

<< Ecco il Politecnico che vogliamo realizzare >>

I cinque candidati a rettore si presentano nella sede di Taranto

Si avvia al termine la campagna elettorale per la candidatura alla carica di rettore del Politecnico di Bari. E cresce il confronto tra i docenti pronti a prendere il posto di Nicola Costantino, che si è dimesso a giugno, e gli studenti universitari. Ieri, nella sede tarantina di Paolo VI, i cinque candidati al rettorato si sono <> presentando all'assemblea di docenti e studenti i loro programmi. Tutti ugualmente degni di attenzione. Anche se solo uno potrà essere portato avanti dal futuro rettore, che potrebbe essere eletto già lunedì prossimo al primo turno. C'è chi propone un «Politecnico etico», chi lo vorrebbe rendere più «democratico», chi è pronto a difendere a denti stretti il polo di Taranto anche se non è tarantino. Chi lo ha già fatto accanto al rettore dimissionario, rispetto al quale però intende porsi su un piano di «discontinuità», e chi infine chiede più risorse per una proficua collaborazione con il territorio. Come Leonardo Damiani, che annunciando di voler «fare il rettore» e «non di essere eletto rettore» immagina una nuova visione del Politecnico, proiettato anche verso un particolare rilancio della realtà tarantina: «Questo è possibile attraverso una forte tipicità degli studi e delle ricerche che sposino le esigenze del territorio».
«Taranto è Politecnico a tutti gli effetti – dice l'abruzzese Eugenio di Sciascio – ed ha necessità di un impegno serio e concreto su base pluriennale. Prima di tutto perché Politecnico è nato su Bari e Taranto e qui deve restare, e poi perché questa è un'Università pubblica, con una responsabilità sociale che non può venire meno nel momento in cui Taranto è esempio di una problematica non nazionale, ma europea e mondiale, alla quale va data una risposta. Dal canto suo, quindi, il Politecnico non può tirarsi indietro». Di Sciascio mira ad un «progetto credibile, specifico su Taranto, che va costruito innanzitutto con chi nella città vive, opera ed ha intenzione di continuare a starci, e con il coinvolgimento di tutti gli attori che sono presenti nel territorio.» E se dovesse diventare rettore Luigi Maria Galantucci come cambierà il Politecnico? «Sarà un Politecnico etico con dei valori, dei comportamenti ed una prospettiva ad ampio respiro con una grande condivisione verso lo sviluppo di una comunità che, per quanto piccola, ha grandi capacità sia nella ricerca che in molte punte di eccellenza. Può quindi offrire molto al territorio in termini di sviluppo ed innovazione». Anche nella visione di Vito Albino c'è una maggiore integrazione tra sede tarantina del Politecnico ed istituzioni locali: «Il Politecnico deve contribuire al processo di metamorfosi economica e sociale della città, collaborando con tutte le istituzioni per cercare di costruire con loro un progetto che sia coerente con tutte le azioni che si stanno effettuando sul territorio». Ed infine l'unica donna pronta ad occupare la poltrona di rettore. Concetta Giasi ha deciso di candidarsi alla carica di rettore sena pensarci due volte. «Ho agito così – afferma – anche nel momento in cui mi sono proposta all'Ordine degli Ingegneri dietro richiesta di tanti giovani che mi hanno spinto a scendere in campo. La riflessione è stata fatta dopo, in un secondo momento, quando ho confermato la scelta con maggior convinzione ». Giasi racconta di aver presentato la sua candidatura al Politecnico « per reazione » dopo ave appreso delle dimissioni del rettore Costantino. «Il mio programma – sottolinea – porta ad una maggiore democrazia perché ritengo che il Politecnico fino ad oggi abbia potuto volare poco sugli obiettivi di sviluppo, di trasferimento tecnologico, di risultati scientifici, perché troppo legato a sistemi passati. Sono queste delle zavorre che non ci consentono di volare e che vanno eliminate. E' su questo che poggia il mio programma, mettendo fine ad una mentalità che non porta avanti il merito. Ci deve essere apertura ai giovani e democrazia partecipata ». E i progetti per Taranto? «In quanto ingegnere ed ordinario di Geoingegneria ambientale ho potuto vedere che nel mondo per esempi di aree degradate come Taranto, ci sono stati anche grande sviluppo ed il danno ambientale  stato sfruttato come risorsa per il territorio. Questo si deve fare anche per Taranto ».





ps. a proposito di valutazione, un bell'articolo sulle classifiche di M. Regini di Milano è consultabile http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2013/09/06SIB5021.PDF.

a tutti gli elettori onesti che mi chiedono consiglio, il mio suggerimento e la mia dichiarazione di voto: scheda bianca!

Mi arrivano da vari elettori in tutte le categorie lamentele che ci sono pressioni fortissime da tutte le parti  (candidati, sindacati, e varie personalita'), che li mettono in imbarazzo, mentre poche sono state le risposte ai veri programmi.   Di alcuni candidati (Disciascio) non piacciono molto le "squadre" come avevo peraltro detto nel mio blog, mentre la persona Disciascio piace molto. Di altri candidati (Albino) piace molto la signorilità della persona, la cultura, e la preparazione, meno invece convince il fatto che siano andati a convergenza su lui i meccanici che contano solo lastminute, e quindi creando un alone di incertezza sulla solidita' della squadra, che non si conosce, e sulle possibili future alleanze.

Io personalmente non ho deciso chi votare, perche' vorrei vedere squadre intorno a questi candidati che stimo quasi ugualmente tutti, ma di cui non condivido appieno in alcuni casi il modus operandi nella formazione delle alleanze (nei modi o nel tempo) e vorrei capire meglio i programmi concreti e le squadre di governo.   Io stesso sono stato allettato da proposte, ma non mi ha degnato nessun candidato di discutere con me su quali delle mie idee vorrebbero portare avanti con forza, e quale ruolo potrei avere per farlo.  Non chiedo una promessa a nome mio, chiedevo promesse, come ieri a Taranto, per il PoliBA, per le Sedi Decentrate, per un ruolo importante nel Sud, per un vero Politecnico forte come Research University.   Non mi piace che nessuno si voglia impegnare per fare corsi in inglese da subito come Lecce.  Non mi sono sembrati ambiziosi e sognatori abbastanza, ancora, nessuno di loro.

Io temo che votero' scheda bianca.

Consiglierei a questi che si lamentano e che hanno emozioni o sensazioni simili alle mie di non tentare di unirvi per forza:- votate scheda bianca!

Saluti, MC
PS condivido la posizione di un docente del DMMM che ha mandato un messaggio stamane al DMMM.

comunicato del Segretario Regionale della FLC CGIL Puglia Claudio Menga contro le "cambiali in bianco"

L'imminente elezione del nuovo Rettore fornisce un'occasione di valutazione su aspetti congiunturali e di elaborazione di proposte per il miglioramento della qualità del lavoro e per il rilancio del ruolo del Politecnico nel panorama accademico. La FLC CGIL, secondo una consolidata tradizione, non firma cambiali in bianco, non si schiera a sostegno - ne' tanto meno contro - i singoli candidati, tutti meritevoli di rispetto e di attenzione; intende invece dialogare da subito, apertamente e pubblicamente, con chi sarà eletto, espressione democratica della volontà della maggioranza della comunità universitaria. Un confronto, si spera, sereno e costruttivo sulle questioni aperte e irrisolte che attengono al benessere dei lavoratori e alla qualità del lavoro. La FLC CGIL giudicherà pubblicamente, avendo le mani libere, l'operato del nuovo Rettore nei suoi primi 100 giorni, a partire questioni per noi emergenziali quali: 1. La sicurezza e la salute sul posto di lavoro, condizione indispensabile per instaurare un clima di benessere nella prestazione lavorativa; ciò richiede non solo l'applicazione del D. Lgs. 81/08, ma comporta anche l'innalzamento della qualità del lavoro da parte di operatori esposti a sempre maggiore impegno e stress oltreché vessati dal blocco retributivo e da quello del turn-over 2. il nodo dell'organizzazione del lavoro da affrontare in modo condiviso, per un'equa distribuzione dei carichi di lavoro (la smisurata discrezionalità con cui è gestita attualmente la mobilità del personale è soltanto uno dei tanti esempi negativi) 3. corrette, proficue relazioni sindacali che, in modo accorto, superino le inutili strozzature del D. Lgs. 150/09 4. svolgimento di percorsi di formazione, offerti come opportunità di crescita professionale a tutto il personale 5. una strategia per limitare le forme contrattuali precarie La FLC CGIL da tempo denuncia, con ferma insistenza, la condizione drammatica in cui versano le nostre Università, condizione aggravata dai ripetuti interventi normativi degli ultimi governi, tutti caratterizzati da un inedito intento punitivo nei confronti di tutto il sistema dell'alta formazione. Per questo chiediamo al nuovo Rettore di lavorare con il concorso di tutti gli Attori in campo, a cominciare dal Senato, per una nuova governance, riscattata dai frutti velenosi del Gelmini-pensiero. Se ci verra' offerta l'occasione, saremo fedeli alleati nella battaglia di civilta' a difesa delle università pubbliche del nostro martoriato Sud

Il Segretario Regionale della FLC CGIL Puglia Claudio Menga

sostegno al candidato Galantucci da parte del coordinatore della sez. impianti del DMMM Prof. Casalino

Cari Amici e Colleghi,



a valle della decisione di sostenere pienamente la candidatura del prof.
Vito Albino, sento la necessità di riconoscere pubblicamente il senso
dell’appartenenza e l’altruismo del prof. Luigi Galantucci, che ha sempre
posto in primo piano gli interessi della comunità a cui appartiene.



Il mio augurio è che la decisione presa possa fare convergere un alto numero
di consensi sul modello di crescita del Politecnico condiviso con il
candidato Rettore prof. Vito Albino.



Un caloroso saluto



Giuseppe Casalino

Coordinatore della Sezione Impianti&Produzione

Professore Associato di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione

Il Galantuomo Galantucci si conferma vero Galantuomo e appoggia la candidatura Vito Albino

Da:  galantucci@poliba.it  Italia
A:  [Show Addresses - 21 recipients]
Cc:  napolita , rettore
Oggetto:  [docenti] Sostegno della candidatura del prof. Albino da parte del prof. Galantucci
Carissimi,

desideriamo comunicare che dopo un percorso di confronto e verifica puntuale dei nostri programmi, abbiamo deciso di sostenere compatti un'unica proposta di candidatura a rettore del Politecnico di Bari per il sessennio 2013-19. Abbiamo elaborato una visione sinergica per offrire grandi opportunità alla Comunità anche attraverso contenuti che costituiscono ulteriori elementi di forza ed arricchimento della nostra comune proposta programmatica.

Abbiamo condiviso una prospettiva creativa basata su concretezza e razionalità finalizzata a mobilitare le migliori energie del Politecnico per un progetto di cambiamento nell'organizzazione della ricerca scientifica e tecnologica, dell'alta formazione, dell'interazione con il tessuto socio-economico.

Riteniamo che valore fondante di tale prospettiva sia una visione etica nei rapporti all'interno della Comunità del Politecnico tesa al coinvolgimento di tutti e all'esclusione di nessuno, alla rimozione delle asimmetrie esistenti nella nostra Comunità accademica e al superamento di una logica di pure contrapposizioni ritenendo tutto ciò una premessa ineludibile per il futuro della nostra istituzione e dei nostri giovani.

Pertanto il prof. Luigi Maria Galantucci sostiene pienamente la candidatura del prof. Vito Albino che con affetto Lo ringrazia per il Suo contributo e la Sua manifestazione di generosità e stima.
Siamo fiduciosi che questa scelta possa contribuire all'armonia ed alla costruzione di un nuovo modello di crescita del Politecnico per una governance affidabile e coesa  del nostro ateneo.

Cordiali saluti
Luigi Maria Galantucci

PS come da me auspicato già nella lettera della montagna che partoriva il topolino di Mario Savino.  Il fatto che non ci siano firme lo ritengo un percorso lineare, che va meditato accuratamente per costruire una squadra forte, che, auspicabilmente, non rinunci ai contributi interessanti lanciati in primis da altri candidati.  Si vanno delineando 3 fronti e forse anche meno, e a questo punto, triumvirati sarebbero belli!

venerdì 6 settembre 2013

Misteriosa aggressione sulla tangenziale di Bari al candidato Rettore Albino mentre si recava a Taranto per l'incontro

Per fortuna il Prof. Albino ha ripetutamente minacciato di chiamare la polizia, ha tenuto il sangue freddo, ed è riuscito nonostante l'inseguimento tipo film americani, a evitare il peggio prendendo solo un brutto spavento. Speriamo che non qualcuno mandato dal terzo fratello bandiera!  Vedasi

I 3 candidati del Dip. DMM sono come le sorelle ba...MC

giovedì 5 settembre 2013

Proposte per i candidati Rettori a Taranto. 1) un decreto SALVA-UNIVERSITA' inserito nel SALVA -ILVA 2) Un polo WEBDIDATTICO per raddoppiare da Taranto la popolazione studentesca del Poliba! --- con commento del Rettore UniBA Antonio Uricchio

CON LETTERA DEL NEO RETTORE URICCHIO DELLA UNIVERSITA' DI BARI

Carissimi

    ieri vi ho già chiesto su come potenziare tutte le categorie dai dottorandi agli ordinari in modo armonioso e in parte mi avete risposto che occorre dare priorità ai ricercatori, ma anche definire delle basi comuni per distinguere il merito se c'e', ed incentivarlo.  Resto piu' ottimista di voi perchè credo, forse piu' ingenuamente di voi, alle promesse del Ministro Carrozza, di un piano straordinario di assunzione di Ric a Tempo Determinato, e di associati per ca.1500 posti per via dello sblocco del turnover al 50%, oltre che al Piano straordinario per i ricercatori.

Tuttavia, oggi siamo a Taranto, e i problemi di Taranto specifici sono altri.  Io vorrei limitarmi a 2 domande (anche in presenza dei consiglieri Regionali Anna Rita Lemma, e Avv. Laddomada)

1) RISORSE.  Per quanto gli enti locali sono sempre stati relativamente generosi con noi, è di ben altre risorse che abbiamo bisogno per fare un piano stabile nel tempo e di grande ambizione.  Se fossimo in un altro Paese, con altri interlocutori, avere 2 passi la piu' grande Acciaieria di Europa sarebbe una grande opportunita'.  Sappiamo invece che ILVA, oltre che usare il lavoro di 12 mila dipendenti piu' come un motivo di braccio di ferro per non rispettare le leggi ambientali, non ha mai granchè finanziato la ns Università (anzi Politecnico), mantenendo con noi lo stesso atteggiamento poco rispettoso, e diciamo pure fuorilegge, che ha in generale mantenuto con il territorio. Con questi interlocutori non si va avanti, ma lancio un'idea, copiata da vari modelli, per es. quello russo del presidente Medvedev che, nel fare la russa "silicon valley" (Skolkovo), ha obbligato le aziende a fornire grosse parti dei loro profitti o dei loro fatturati, per fare partire la Skoltech University, che ha già raccolto 2 miliardi di dollari.

IDEA QUINDI:   OBBLIGARE ILVA O IL GOVERNO FORSE TRAMITE IL PIANO SALVA - ILVA, A LANCIARE UN PIANO SALVA-UNIVERSITA'.   CHE DEI MILIARDI DI EURO IN ILVA UNA PARTE SIA OBBLIGATORIAMENTE DESTINATA ALL'UNIVERSITA'.  DICIAMO 20-40 MILIONI PER I PROSSIMI 5 ANNI?  COMPRENSIVI DI CATTEDRE PER LUMINARI STRANIERI O ITALIANI SUI 3 TEMI (AMBIENTE, SIDERURGIA, AERONAUTICA) TRAINANTI

2) Se si parla troppo di Legge Gelmini e i suoi paletti, che avrebbero fatto "chiudere" la Facoltà di Taranto, io vorrei rovesciare la prospettiva.  I paletti del Ministro Gelmini del governo Berlusconi, aggiriamoli come farebbe Berlusconi!  Berlusconi, indipendentemente da come la pensiamo, ha sempre dimostrato creatività al limite dello sforamento della legge.  Ebbene, per me Taranto non si e' chiusa, anzi ora fa parte integrante di Bari e non una sede a parte..  Questo vuol dire opportunità di creare una "sede distaccata" come il Politecnico di Torino ha tentato di creare a Shangai, per dire.   E non a Novara.   Dobbiamo pensarla diverstamente.  Dobbiamo avere un Rettore che trova tante risorse che i docenti di Bari faranno A GARA a venire a insegnare qui.  Dobbiamo fare un polo innovativo, specie per la didattica sul web, DIREI DEL TUTTO IN DUPLEX RISPETTO A BARI, in modo da trasmettere magari contenuti, in accordo per es. con FEDERICA di Napoli, anche fuori Taranto.  Se tutti uniti ci mettiamo a mettere dei corsi su video e su social network, anche "saccheggiando" opportunamente materiale di Nettuno, di MIT OpenCourseware, di Kahn academy, e altri otttimi corsi online, noi insieme di tutto il PoliBA possiamo farcela, e fare di Taranto il polo erogatore di questi corsi, come progetto pilota, ma per poi tentare in altri paesi.  Per cominciare in Italia, attirando studenti dall'estero, o lavoratori --- il bacino di lavoratori non laureati in Italia e' di ca.18 milioni di unità.  Al costo di laurea del Politecnico di BARI, perche' non fare almeno 1 su dieci, ingegnere?  Sarebbero 2 milioni di studenti, diciamo in 10 anni.  200 mila studenti all'anno.  Supponiamo di non poterli intercettare tutti noi, limitiamoci a quelli pugliesi, e dividiamo per 20, rimangono 10 mila studenti.   RADDOPPIARE IL NUMERO DI STUDENTI DI POLIBA SI PUO' CON UN NUOVO TIPO DI "WEB-DIDATTICO". Non mi dica Galantucci che aveva già fatto esperimenti, perche' sono falliti.  Vanno fatti degli esperimenti nuovi, a costo basso, e con uso non solo di tutti i migliori docenti del PoliBA, ma anche del materiale gia' sul web.    Io nel mio piccolo ho fatto esperimenti con gruppi facebook, ma nessuno mi ha mai non dico incentivato, non dico premiato, ma nemmeno elogiato!  Si introducano questi incentivi, allora. Per tutte le materie.  Vi ricordo altri miei interventi... in coda.    Chiarisco cmq che chiedo 2 cose diverse
1) di sperimentare in forma piu' ampia il supporto Web, Facebook ,e simili, alla didattica, sui corsi tradizionali
2) di aprire il PoliBA a corsi web-didattici, ma solo nell'ambito di un piano ambizioso di raddoppiare per es. il numero di studenti.  Occorre attivarsi in tempo presso il Ministero per avere speciali deroghe come ce le hanno per es. le telematiche.
Possiamo prendere molti studenti o abbiamo bisogno dei garanti secondo i paletti Gelmini?  E possiamo chiedere una legge in deroga?  Chiediamo al Ministero, data la situazione disastrosa del territorio, di poter operare come Università telematica?   Io sono certo poi che si possono fare sedi in Russia e Ucraina, con questo metodo, se lo vogliamo mettere a punto.  Conosco tantissimi ucraini e russi che con difficoltà si laureano li', e senza la nostra qualità.  Facciamogli concorrenza in casa.


ANNUNCIO:    CHI SPOSA APPIENO QUESTI MIEI DUE PIANI AVRA' IL MIO VOTO PERSONALE, E FORSE DEI LETTORI DEL BLOG!


RISPOSTE DEI CANDIDATI
Tutti si sono mostrati molto gentili e generosi a riconoscermi un ruolo di animatore della campagna elettorale, e io ringrazio loro.
Sulle promesse della Carrozza, hanno tutti dichiarato che se verranno mantenute, saranno i primi a cercare di beneficiarne, secondo metodi meritocratici che devono essere stabiliti secondo piu' o meno tutti.
Sulle risorse, molti hanno detto che l'idea di un VINCOLO di Salva-Università dentro il Decreto Salva-ILVA è una bella idea, anche dell'8 per mille come se fosse la donazione per la Chiesa Cattolica, ma forse non è attuabile sic et simpliciter per via delle destinazioni di capitoli di spesa FAS e FAR --- la cosa va approfondita, ma il Prof. Albino ha dichiarato che con interlocutori e accordi con CNR, JRC ISPRA, e altri enti, si puo' fare squadra per usufruire di questi canali.  Il canale principale rimane quello dei fondi europei, su cui pero' la competizione sara' aspra.
Io ho chiarito di essere contrario anche tra 3 anni a ripensare dei corsi NON duplicati e monotematici, perchè vorrebbe dire RIDURRE Taranto, e non rilanciarla aggirando i "paletti Gelmini" come, forse ingenuamente, spero si possa fare.  Ricordavo che ci metteremmo a litigare sul titolo giusto del corso di laurea, e già abbiamo litigato spesso.  Io proporrei Aeronautica, e Barbara Scozzi Sostenibilità.  Io non verrei a Sostenibilità. Suggeriva giustamente Damiani di cominciare a discutere ORA di quanto dobbiamo fare tra 3 anni, in cui l'offerta formativa è (per fortuna) bloccata.  Disciascio ha detto che per il DEI lui non e' l'unico "responsabile" e che anzi era per non chiudere Taranto e almeno si è battuto per conservare la laurea triennale in una fase in cui sembrava ci volesse il curatore fallimentare.  Poi l'aria è cambiata e sembra che tutti vogliano ora rilanciare Taranto come sede "a rete".  Io ho detto che a me "a rete" sembra superata, e che Taranto può essere vista come una sede DI TUTTI I DOCENTI DI BARI che vogliano da li' partire per progetti di didattica (specie WEB), e di ricerca su fondi che dovessero arrivare. Nel centro MagnaGrecia ci sono già 40 docenti, e non è poco.  Andrebbe aumentato questo numero. Suggerivo inoltre che la facoltà chiusa vuol dire, se piovono soldi nel "centro magna grecia", la possibilità  che in realtà ora sia aperta a tutti, con meno vincoli del passato quando c'erano afferenti alla Facoltà, e non afferenti, in competizione.


Tutti i candidati hanno detto che sul diritto allo studio hanno proposto riduzioni delle tasse per i meritevoli in condizioni di disagio economco specie con la crisi.

Intervento importante della prof. a contratto di inglese che ha lamentato una grande difficoltà alla lingua inglese.  Molti candidati (per es. Galantucci) hanno dichiarato che la colpa è a monte (non facciamo test di ingresso), mentre Bocconi pretende già in entrata perfetta conoscenza dell'inglese.   Io dico che si dovrebbe sperimentare dei graduali obblighi di introdurre testi in inglese in tutte le materie, e anche corsi in inglese, come già dichiara di voler fare LECCE, che pure non mi pare stratosfericamente migliore di noi.


Da Antonio URICCHIO

Caro Michele
  ho letto la Tua mail e le Tue proposte.
Le condivido pienamente; sarebbe importante avere proprio in questo momento un sostegno pubblico-privato alla sede Jonica

come anche sviluppare iniziative di Elearning e Etutoring.
Abbraccio
Prof. Avv. Antonio URICCHIO

il candidato Damiani ha dichiarato di rinunciare alle indennita' di carica da Rettore


Grande slancio di generosità per i dipendenti di Taranto da parte di Teresa ANGIULI -- servizio navetta da Taranto, a spese della SNALS

CONFSAL SNALS CISAPUNI



Al Magnifico Rettore

Al Direttore Generale f.f.

Politecnico di Bari





Oggetto. Seggio sede di Taranto



Magnifico Rettore, Gentile Direttore,

nonostante gli interventi tesi alle modifiche del Regolamento elettorale al
fine di consentire l’istituzione di un seggio presso la nostra sede di
Taranto, mi giunge notizia che il Decano non abbia assolutamente intenzione
di cogliere l’opportunità estrema offertagli e voglia continuare a vietare
il diritto costituzionale al voto dei Tarantini.

Poiché riteniamo che tale atteggiamento sia al limite del “capriccio” Vi
informiamo che sarà a  cura e  spese di questa OO.SS l’organizzazione di  un
servizio navetta da Taranto, qualora i colleghi  avessero ancora voglia di
votare.

Si chiede pertanto, ai soli fini assicurativi, autorizzare le missioni
gratuite per i colleghi i cui nominativi saranno prontamente da noi forniti.



Teresa Angiuli

mercoledì 4 settembre 2013

prenotazione domanda al Decano per riunione di domani ai candidati Rettore su 1) associati 2) borse phd

caro Michele

   mi piacerebbe fare una domanda domani, e con la presente vorrei "prenotarmi". La domanda, anticipo riguarda:-

1) gli associati e le loro "scarsissime" prospettive, se non introdurre in PoliBA dei "concorsi" come quelli proposti da Tito Boeri .. Gli associati in gamba del PoliBA che devono fare, trasferirsi a Trento??


2) che Trento aumenta le borse di dottorato e le università che si possono fare in contemporanea.... anche questo come avevo immaginato io da qualche parte nel blog "il I have a regional university dream".   Ho sentito da CdA di oggi che sono solo 25 e che Ing.Vinci ha proposto di farsi carico come Confindustria, ma le prospettive non sono rosee nemmeno qua....

Saluti

MC

PS.  Ho poi fatto una domanda unica, grosso modo dicendo che non credo alle classifiche in giro se non a quella mia che ci posizione piu' come buona teaching university, che come research university, e ho chiesto come i candidati intendono aggressivamente cercare di farci salire, di aumentare il personale docente, e valorizzare il merito in ogni fascia, dai dottorandi, ai precari, ai ricercatori, ma anche agli associati.


LE RISPOSTE IN SINTESI

DiSciascio non ha risposto sulle classifiche, ma ha immediatamente risposto sui "ricercatori", e ha brillantemente risposto che non aveva mai dichiarato che i ricercatori "piangano", ma che effettivamente il Piano Straordinario e' una emergenza e concreta, ed e' la priorità.  Tuttavia, ha lasciato aperte "non meglio definite" finestre per gli associati a partire dal 2015, senza trascurare che comunque procedure interne, senza assunzione, possono partire.

Albino ha dichiarato che ci vuole uno sviluppo armonioso di tutte le categorie, compatibilmente con le varie leggi che finanziano e normano reclutamento e progressione di carriera. Saremo valutati su come opereremo in tale campo (quota premiale). Dobbiamo comunque garantire offerta didattica e contrastare la riduzione del personale docente.
Sulle classifiche ha riferito che dipende da quello che vuoi valutare. Ogni classifica si basa su indicatori costruiti sulla base delle informazioni in ingresso scelte . Suggerisce di approfondire il tema “scientometrics” per affrontare seriamente la questione. La risposta è nell’ultima affermazione!
(Io tuttavia gli chiedevo come fare a salire in qualunque classifica, e come farci rispettare di piu' da Anvur, se diventa Rettore).

Galantucci ha dichiarato che occorre definire dei criteri di misura del merito affidabili e condivisi.

La Giasi ha dichiarato che oltre a valorizzare il merito, vorrebbe valorizzare chi si impegna a rimettersi al "passo".

Damiani ha detto che l'eccellenza e' una sua priorità, anche lui confermando la visione di altri candidati, e sottolineando che occorre pensare anche agli associati, oltre che ai ricercatori RTD.

Segnalo peraltro un recente articolo sulla questione precari e ricercatori RTD: http://ricercatoriprecari.blogspot.it/2013/09/il-2014-sara-lanno-dei-giovani.html

e che in realtà la Min. Carrozza parla di sblocco turnover al 50% che dovrebbe aprire anche agli associati, parlando di 1500 posti di ordinario
http://www.roars.it/online/le-linee-programmatiche-del-ministro-carrozza/
e non so perchè i candidati non ne parlano...

saluti, MC


Le OOSS compatte sostengono Eugenio DiSciascio!

POLITECNICO DI BARI

Federazione CISL - UIL RUA - Confsal SNALS - CSA - USB Pubblico Impiego


Dopo aver incontrato e discusso con tutti i candidati alla carica di Rettore e

dopo numerosi incontri con il personale tutto,  tesi alla conoscenza ed allo

sviluppo di linee programmatiche utili al futuro della nostra Università ed

alla crescita culturale e sociale del personale da noi rappresentato, nel

condiviso rispetto delle democratiche scelte individuali, le scriventi OO.SS

esprimono unanime consenso al progetto di governo guidato dal prof.

Eugenio Di Sciascio.

Paola Tricarico (CISL)

Luca Fortunato (UIL RUA)

Teresa Angiuli (SNALS)

Paolo Lella (CSA)

Ciccio Di Pietro (USB)





COMUNICATO STAMPA



Elezioni del rettore del Politecnico di Bari

“Auspichiamo una grande partecipazione al voto e un forte sostegno alla
candidatura

del prof. Eugenio Di Sciascio, con il cui programma si è verificata un’ampia
condivisione sui punti cardine”



“In un contesto democratico, che ha visto aprirsi, tra i candidati ufficiali
alla carica di rettore, un dibattito propositivo e positivo sul futuro del
Politecnico di Bari, al quale ha aderito con entusiasmo il movimento
sindacale, sia confederale che di categoria, auspichiamo una grande
partecipazione a un voto che sarà di valenza fondamentale per la
programmazione del domani del Politecnico e un forte sostegno alla
candidatura del professor Eugenio Di Sciascio, con i cui capisaldi
programmatici il sindacato ha verificato un’ampia comunione d’intenti”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari e Domenico
Raimondo, Segretario della UIL RUA (Ricerca, Università, Afam), spiegano
come tale posizione derivi dalla “convinzione che il programma del professor
Eugenio Di Sciascio rappresenti al meglio e con maggiore completezza le
proposte sindacali, che mirano al proseguimento di un processo di crescita
dei livelli d’eccellenza del Politecnico barese, già peraltro intrapreso e
per certi versi consolidati negli anni, al mantenimento degli impegni per
ciò che concerne lo sviluppo di corsi di laurea strategici a Taranto,
cominciando da quelli legati al settore ambientale, alle necessarie
modifiche statutarie, dopo una fase di sperimentazione, che permettano una
migliore e più estesa partecipazione ai momenti decisionali del Politecnico
di componenti essenziali come gli studenti e il personale
tecnico-amministrativo, anche come riconoscimento del ruolo dei sindacati
quali soggetti interessati allo sviluppo della ricerca e dell’università in
generale”.



ALDO PUGLIESE (Segretario Generale UIL di Puglia e di Bari)



DOMENICO RAIMONDO (Segretario UIL RUA – Ricerca, Università e AFAM - Puglia)

lasciare una finestra aperta alle eccellenze al PoliBA? premi segnalati da MG Dotoli, concorsi shock proposti da Tito Boeri .. Non facciamo il "todos caballeros"!

Mentre Tito Boeri parla di reclutare le eccellenze come avevo scritto io... già prima di lui con commissioni straniere...

La valutazione della ricerca completata dall’Anvur nel luglio scorso fornisce al governo il supporto per interventi selettivi di questo tipo. Il fatto importante è che la quota di finanziamenti attribuiti sulla base di queste valutazioni deve aumentare significativamente perché, con le regole attuali, si rischia di premiare proprio quegli atenei in cui un terzo dei docenti non ha pubblicato un saggio che sia uno nel giro di 7 anni. Bene anche concedere ai dipartimenti che dimostrano di fare davvero ricerca maggiore autonomia nel reclutamento, ad esempio permettendo loro di offrire abilitazioni con procedure d’ateneo, senza dover necessariamente passare attraverso i concorsi nazionali. Un segnale importante di svolta si avrebbe anche emettendo un bando nazionale per assumere i migliori ricercatori (italiani o stranieri) che decidono di trasferirsi in Italia, con profili di eccellenza. Numeri piccoli, ma molto influenti per creare valore e lavoro. Le candidature dovranno essere proposte dalle università, e le decisioni prese da commissioni di settore cui partecipino scienziati di tutto il mondo, tranne quelli operanti in istituzioni universitarie italiane, per ovvi conflitti di interesse. È il modello delle Canada excellence chairs,replicato con successo in Catalogna con l’Icrea (www. icrea. cat). Anche nel mezzo della crisi, nel 2012, sono riusciti a reclutare 13 ricercatori di livello internazionale. Per cambiare registro dobbiamo rafforzare le aree in cui abbiamo già un ruolo non secondario nella ricerca mondiale. Una parte poco commentata del rapporto Anvur mostra che, nei confronti internazionali, soprattutto le scienze mediche, la fisica teorica e l’ingegneria industriale non sfigurano. Altrove bisogna ancora costruire quella massa critica che da noi non c’è. Ci vuole tempo per farlo. Se i rinvii per il governo sono una forma di assicurazione, per la ricerca hanno il sapore acro dell’addio.

Io propongo a proposito di questa iniziativa pubblicizzata da MG Dotoli, che ho commentato cosi'..


----- Messaggio inoltrato da m.ciavarella@poliba.it -----
    Data: Wed, 04 Sep 2013 14:21:49 +0200
    Da: "Prof. Ing. Michele Ciavarella" <m.ciavarella@poliba.it>
 Oggetto: Richiesta profili di ricerca eccellenti per progetto Geniuslab - scadenza 12 settembre
      A: gmonno@poliba.it
      Cc: docenti@poliba.it



Approfitto di questa iniziativa per chiedere a bruciapeolo a tutti i candidati che parlano di eccellenza, ma anche di promuovere tutti i ricercatori idonei, come ha detto Disciascio per es oggi, perche' essi "piangono"...  Se qualcuno, magari associato, o assegnista di ricerca, vincesse un premio del genere, si impegnano i candidati a lanciarlo, o lo parcheggiano per via del buonismo alla todos caballeros che serve a vincere le elezioni?  Credo che il candidato Disciascio, come altri, hanno lasciato aperta una finestra per le eccellenze.   Sbaglio?

MC

 Ricevo dalla Collega Dotoli questa email che Vi giro




Da: Mariagrazia Dotoli [mailto:dotoli@poliba.it]
Inviato: mercoledì 4 settembre 2013 12:01
A: docenti@poliba.it
Cc: Pietro Camarda; Antonio CASTORANI; damato@poliba.it; Monno Giuseppe;
nuzzo@fisica.uniba.it; Segreteria del Rettore
Oggetto: Richiesta profili di ricerca eccellenti per progetto Geniuslab -
scadenza 12 settembre



Gentilissimi,



vi informo che nella scorsa riunione il Senato Accademico ha deliberato di
approvare l’Accordo “Progetto Geniuslab <http://www.geniuslab.org/> ” tra
Politecnico di Bari e Associazione Smartitaly <http://www.smartitaly.it/> ,
designandomi quale responsabile del coordinamento del progetto.



L’associazione  <http://www.smartitaly.it/> Smartitaly è volta alla
valorizzazione del “Made in Italy”, con particolare riferimento alla
promozione delle eccellenze italiane in alcuni settori della scienza e
tecnologia  (- Design&architecture, - Mechanics, - Electronics, - ICT, -
Nanotechnology, - Biotechnology, - Physics, -Aerospace engineering). . Tale
associazione sta realizzando una piattaforma web denominata
<http://www.geniuslab.org/> Geniuslab, di cui vi invio una breve
presentazione, sul quale verranno pubblicati contenuti a carattere
scientifico/tecnologico da parte di ricercatori (in senso lato) ECCELLENTI
degli enti aderenti.

Le prime università e centri di ricerca che (su sollecitazione
dell'associazione) hanno già aderito sono il Politecnico di Milano, il
Politecnico di Torino e l’Istituto Italiano di Tecnologia. Sottoscrivendo
l’accordo, l’Ateneo si e' impegnato a selezionare un numero di ricercatori
idonei alla partecipazione al Progetto Geniuslab <http://www.geniuslab.org/>
e a fare in modo che i ricercatori partecipino attivamente secondo le
indicazioni di Smartitaly, fornendo i contenuti scientifici per il sito.

Smartitaly ha inoltre sottoscritto con RCS Mediagroup S.p.A. un accordo
volto alla realizzazione di una rubrica periodica mensile denominata “La
Storia del mese”, la quale verrà pubblicata sul sito www.corriere.it e
consisterà in una storia inedita di interesse scientifico.



Su richiesta del Senato, con la presente sollecito tutti i docenti che
ritengano di avere un profilo valido a proporsi quali aderenti al progetto,
inviando via email ENTRO E NON OLTRE IL 12 SETTEMBRE alla sottoscritta e al
Direttore del proprio Dipartimento di afferenza una email contenente:

- il template allegato compilato in inglese in OGNI sua parte

- l'indicazione dell'area di ricerca di afferenza tra quelle previste nel
progetto (- Design&architecture, - Mechanics, - Electronics, - ICT, -
Nanotechnology, - Biotechnology, - Physics, -Aerospace engineering)

- l'indicazione della categoria per cui si intende essere presenti (-
Foreigners working in Italy; - Icons; - Italians working in Italy
- Young promises; - Italian from abroad)

-una foto del ricercatore con dimensioni 600X400 e massimo 1000KB

-eventuali altre immagini che si vogliano visibili sul sito alla pagina del
ricercatore che ne illustrino la attivita' di ricerca.



Poiche' il Senato Accademico ha stabilito che in questa prima fase del
progetto (che ha scadenza il 15 settembre per la pubblicazione dei primi
profili) ciascun Dipartimento potra scegliere un numero non superiore a 10
nomi, mi riservo di effettuare la scelta dei curricula pervenuti di concerto
con il Direttore di ciascun Dipartimento.



Grazie per l'attenzione,



Mariagrazia Dotoli

__________________________________________________

Dr. Eng. Mariagrazia Dotoli, Ph.D.
Tenured Assistant Professor in Automation
DEE - Politecnico di Bari
200 Via Re David
70125 Bari - Italy
Voice +39 080 596 3667 (office)
          +39 080 596 3843 (laboratory)
Fax   +39 080 596 3410
Email  dotoli@poliba.it>
dotoli@poliba.it
Skype mariagrazia.dotoli
 <http://dee.poliba.it/DEE/Dotoli.html> http://dee.poliba.it/DEE/Dotoli.html
 <http://dee.poliba.it/labcontrolli/index.htm>
http://dee.poliba.it/labcontrolli/index.htm
Scopus Researcher ID:
<http://www.scopus.com/authid/detail.url?authorId=6603204493>
http://www.scopus.com/authid/detail.url?authorId=6603204493
__________________________________________________



Special Session Chair ETFA 2013
18th IEEE International Conference on Emerging Technologies & Factory
Automation
Cagliari, Italy, 10-13 September 2013
http://www.etfa2013.org/

I 3 candidati del Dip. DMM sono come le sorelle bandiera o come i fratelli bandiera: uno scambio di email con il Prof. Albino e con il Prof. Galantucci


CON IN CODA UNA NUOVA LETTERA DAL PROF GALANTUCCI

Caro Michele,
l'affermazione fatta durante l'incontro con il personale dell'amministrazione centrale, a cui ti riferisci, risponde ad una certa interpretazione della contesa elettorale. In democrazia ognuno è libero di esprimersi come desidera finchè non lede qualche diritto altrui.
Le semplificazioni elettorali che invece rispondono a logiche di potere, a mio avviso, possono seriamente pregiudicare la governabilità futura dell'ateneo. Ciò dovrebbe preoccupare la comunità del Politecnico.
Potrebbero scoprire che forse eravamo i fratelli Bandiera.
Ad ogni buon conto, se il tuo valeva come invito a fare sintesi anche tra noi, sappi che ci stiamo provando, per fortuna con logiche diverse.
Ciao
Vito

Caro Vito
    i fratelli Bandiera sarebbe una scelta eroica.  Come dice Wikipedia, "Nobili, figli del barone Francesco Giulio Bandiera, ammiraglio, e di Anna Marsich; a loro volta ufficiali della Marina da guerra austriaca, aderirono alle idee di Giuseppe Mazzini e fondarono una loro società segreta, l'Esperia (nome con il quale i greci indicavano l'Italia antica) e con essa tentarono di effettuare una sollevazione popolare nel Sud Italia."

Certo che io vorrei la sintesi anche dei Meccanici e ho detto pubblicamente che la vorrei su base migliore e con firme migliori di quella del DEE.  Peccato non esista il triumvirato, altrimenti avremmo già risolto.  Sul serio non ho sentito alcuno slancio forte da nessun candidato.   Se noi oggi siamo sotto attacco perche' non research university (ma lo sono quasi tutte non research universities), è perchè abbiamo 12mila studenti e meno di 100 dottorandi, mentre MIT ha quasi uno studente per ogni dottorando.   Su questo cosa puoi fare Tu e cosa puo' fare DiSciascio, per dire?

Il CdA ha oggi proposto 25 borse di DDR, l'ingegner Vinci ha proposto che sarà Sua cura nelle prossime assemblee di Confindustria far si che ci siano borse DDR che siano sponsorizzate dall'Industria.  Il Finanziamento della Regione Puglia, mentre la Regione Trentino mette soldi su soldi, con gemellaggio Trento-Bolzano-Insbruk proprio con l'idea mia di 3 università in contemporanea....

La lettera buonista di Savino ci dice solo che DEE hanno fatto pace, e lo considerano un evento storico, che mai era riuscito prima.    Stanno già festeggiando, insieme con i firmatari, tra cui mi pare ci siano assistenti anche del DMM. Speriamo che noi di DMM che abbiamo una grande tradizione di finanziamenti, giocheremo anche in squadra con il Rettore, chiunque esso sia, incluso Disciascio, come sembra.


Michele


UNA NUOVA LETTERA DAL PROF GALANTUCCI

Grazie Vito per la rievocazione storica.

Al contrario delle tre sorelle, i fratelli Bandiera erano 2, ed il più grande di loro si chiamava Attilio.
Il 13 giugno 1844, partirono da Corfù alla volta della Calabria, per tentare una sollevazione popolare nel Sud Italia.

Leggendo bene la storia, si scopre che però c’era in effetti un terzo, non un fratello, ma un brigante, il corso Pietro Boccheciampe.

Sbarcati, appresero che la rivolta scoppiata a Cosenza si era conclusa, e che non era in atto alcuna ribellione all'autorità del Re.

Pur non essendoci alcuna rivolta, i fratelli Bandiera vollero lo stesso continuare l'impresa.

Boccheciampe invece sparì,  ed andò al posto di polizia di Crotone per denunciare i compagni.

Catturati, i fratelli Bandiera furono portati dinanzi la corte marziale, che li condannò a morte. Per loro il Re non concesse alcuna grazia, ed i fratelli Bandiera vennero fucilati nel Vallone di Rovito nei pressi di Cosenza il 25 luglio 1844.

Il tradimento di Boccheciampe ha cancellato nei posteri la sua memoria, ed i fratelli Bandiera sono ancora ricordati come glorioso esempio del Risorgimento italiano, per l’affermazione delle idee di libertà e giustizia.

Cari saluti
Gigi Galantucci

martedì 3 settembre 2013

La montagna ha partorito il topolino??? Lettera del Vice-Decano Mario Savino agli elettori del Rettore PoliBA

SEGUE SCAMBIO DI EMAIL CON IL PROF. SAVINO

Lettera del vice-Decano Savino che sembra far intendere un blocco di schieramento "preconfezionato" non con i "boss" e "baroni" ma con i loro "assistenti".  Peraltro si sperava la montagna partorisse qualcosa di più che un "topolino".  Non si puo' non dire che si tratta di una serie di ovvietà che chiunque potrebbe scrivere. I firmatari sono persone per bene, per carità, ma non certo la punta del Politecnico. E noi vogliamo che questi firmatari decidano tutto il futuro del PoliBA, ne siamo certi?
MC



Carissimi,

in questo momento critico del Paese e del nostro Politecnico appare necessario ed opportuno  al di là di differenti sensibilità, pure motivate, rimuovere steccati e divisioni che hanno contribuito alla difficile situazione in cui versiamo. Ciò richiede una sintesi che porti ad una unitarietà, intesa non come pura sommatoria di individualità, ma come condivisione di una idea di Politecnico e del suo sviluppo futuro, a servizio dei saperi oltre che degli studenti e del territorio.

Un elemento fondamentale per il raggiungimento di tale obiettivo è favorire la più larga partecipazione e inclusione di tutti coloro che con responsabilità tengono al bene della nostra Istituzione. 

La collegialità nelle decisioni e il reale coinvolgimento di tutte le persone che vivono quotidianamente il Politecnico, studenti, personale tecnico amministrativo e bibliotecario, docenti sono i valori su cui fondare la crescita del nostro Ateneo.

Ci piace appena tratteggiare alcuni punti, tra i tanti da noi individuati che accomunano tutte le nostre posizioni e che sono ritenuti più rilevanti per la crescita del nostro Ateneo.

·         La centralità dello studente e l’attenzione alla formazione di eccellenza.

·         La salvaguardia delle aree culturali e il merito come criteri di progressione e la accountability come metodo.

·         Curare e garantire la crescita  di Scuole scientifiche di eccellenza basate sulla ricerca e la didattica di qualità.

·          Networking dei gruppi di ricerca con la creazione di laboratori e centri interdipartimentali per accedere alle fonti di finanziamento europee caratterizzate da forte interdisciplinarietà.

·         L’attenzione alla progressione di carriera dei meritevoli e al reclutamento delle nuove generazioni di studiosi.

·         La valorizzazione del personale tecnico amministrativo e bibliotecario e l’adozione di iniziative e servizi a favore dei lavoratori e del sostegno ai disabili e alle fasce più deboli.

·         La rivisitazione e adeguamento dello Statuto.

·         Potenziamento della terza missione dell’università ovvero di valorizzazione della conoscenza non solo economica ma anche socio-culturale.

·         Internazionalizzazione progressiva dei corsi di studio.

·         Organizzazione e potenziamento del trasferimento tecnologico  (incubatori, tutela della proprietà intellettuale)


Per raggiungere questi obiettivi presentiamo una proposta di governo convintamente collegiale che riteniamo possa  superare le divisioni, garantire e rappresentare le diverse anime del Politecnico individuando in Eugenio Di Sciascio il nostro candidato.


Filippo Attivissimo, Gennaro Boggia, Caterina Casavola, Eugenio Di Sciascio, Antonella D’Orazio, Mariagrazia Dotoli, Loredana Ficarelli, Nicola Giaquinto, Massimo La Scala, Saverio Mascolo, Carlo Moccia, David Naso, Mario Daniele Piccioni, Francesco Ruggiero




Caro Michele,
nella mia vita non ho mai avuto un solo "assistente" per scelta personale, ho sempre considerato tutti allo stesso mio livello, fossero generali o semplici soldati.
Ho salutato con piacere la lettera che i Colleghi (e uso la C maiuscola, anche se non e' nel mio stile) mi hanno invitato a rendere pubblica, solo perche' mi sono speso per la semplificazione della sfida elettorale.
Non credo che il Poliba ci faccia una gran bella figura con tanti candidati, piu' di quelli che hanno partecipato alla competizione elettorale del Rettore all'Universita' di Bari.
Se per te questo e' un topolino io mi augurerei che ne continuino a essere partoriti tanti di questi, anche perche' cio' che e' contenuto nel documento, se letto con attenzione e non con supponenza, rappresenta non solo una sintesi di quanto si deve fare, ma anche un impegno a operare insieme tutti quanti anche con gli altri candidati, che sono amici da me sempre apprezzati, senza disdegnare nessuno, come impropriamente fai tu, per il bene del nostro Poliba.
Un abbraccio
Mario




Caro Mario

    ho colto senzaltro lo spirito della Tua operazione, che, in tutta franchezza, ai "meccanici" non è "ancora" riuscita, per motivi vari che non sono io a giudicare, ma che mi addolorano.   Come sa Eugenio, inizialmente l'operazione che Tu hai fatto la volevo salutare come quella del "vero Decano" o "Decano Virtuoso" del Politecnico, e persino aggiungere 2 righe mie che pero' non erano una vera firma, e lui le ha forse giustamente cassate.  

    Tuttavia, la scelta di raccogliere firme di "assistenti" non è certo la Tua, non parlo certo di "assistenti" Tuoi.  Non credo Tu non abbia capito che mi riferisco agli "assistenti" dei vari gruppi rappresentati dalla Tua lettera, cosa che non mi piace affatto.  Perche' i veri "capi" non si sono esposti?  Perchè mantengono un'apertura agli eventi che possono accadere (magari i "meccanici si compattano?).  Se ai meccanici riesce l'operazione semplificazione, mi auguro venga meglio, con nomi e cognomi dei veri burattinai, e non dei poveri burattini.    Io ho tanti difetti e tra gli altri, quello di parlare troppo, ma non ho disdegnato i firmatari, ma lo spirito curioso dell'operazione, che è un parto imperfetto.  Se vogliamo, la Tua operazione è al momento superiore a quella dei meccanici il cui Decano non ho mancato di criticare e alcuni candidati pure (specie quelli che paiono giocare su due tavoli, ossia sono tra parentesi rappresentati come firmatari qua --- chissà se si ritirano ...) finora, e in questo potrebbe essere il meglio che si poteva fare da parte Tua.
  Tra parentesi, immagino i candidati firmatari si siano ritirati dalla competizione, e perchè non arriva una loro lettera con le motivazioni personali loro, e non la sintesi estrema della Tua di lettera?

Con stima.

Michele
 
PS  un esempiodi testo non ovvio....di impegno da sollecitare ai candidati... sulle borse di phd.  i phd a mit sono piu' degli studenti, a poliba uno su cento...






AGGIORNAMENTO:  Il Professor Massimo La Scala ha comunicato con una email il ritiro della propria candidatura alla carica di Rettore:

Carissimi,

come probabilmente avrete appreso, ho deciso di ritirare la mia candidatura a Rettore in questa tornata elettorale.

I tempi estremamente ristretti, decisi per questa tornata elettorale, non hanno permesso di effettuare una sintesi adeguata delle varie anime e posizioni presenti nel nostro Politecnico generando otto candidature, ciascuna rappresentativa di esigenze specifiche dell’elettorato meritevoli della necessaria attenzione.

Nel mio caso, nonostante le difficoltà legate ad una campagna elettorale estiva, è stato possibile trovare un punto di intesa programmatico con gli altri due candidati del mio Dipartimento.

Con la mia proposta di programma e gli incontri realizzati durante le assemblee di luglio, spero di aver dato un contribuito alla discussione.

Vi ringrazio per l’ascolto che mi avete voluto dare


Massimo La Scala

Una nuova lettera dalla Prof. Giasi su cambiamento e status quo

Cari amici,

Nella mia ultima lettera avevo rivolto l’invito:” prima delle votazioni….
facciamo in modo che il  Consiglio di Amministrazione si senta in dovere di
dare le spiegazioni che stiamo aspettando….” che è stato totalmente ignorato
e neanche condiviso dagli altri candidati Rettore.

A questo punto, riguardo alle imminenti votazioni del Rettore, io credo che
vadano riconosciute due questioni che richiedono una espressione di volontà
distinta:

·         Volere o non volere il cambiamento rispetto allo status quo

·         Come operare per soddisfare le istanze di crescita del
Politecnico.

Riguardo al primo punto, appare evidente che il mio desiderio di cambiamento
non è condiviso da nessuno degli altri candidati che propongono tutti uno
sviluppo senza rottura con lo stato attuale. Quindi il cambiamento dal
vecchio sistema è un tema esclusivo della mia candidatura e chi lo desidera
lo potrà conseguire soltanto votando me e su questo non ci sono dubbi.

Per le istanze di crescita bisogna guardare i vari programmi. Mi chiedo a
cosa possa servire scrivere molte pagine di programma se le difficoltà
intrinseche al  nostro sistema potrebbero non consentire la realizzazione di
nessun punto del programma. Abbiamo assistito alle dimissioni del Rettore e
del Direttore Generale, abbiamo compreso che il nostro sistema democratico
ha mostrato momenti di sofferenza che potrebbero essere non circoscritti
visto che nessuno ne ha voluto parlare, il che indica che non è obiettivo di
nessuno porre riparo. Però, le difficoltà che hanno indotto alle dimissioni
i vertici del nostro sistema sono tutte lì, pronte ad ostacolare qualsiasi
pensiero indipendente e a bloccare tutto ciò che è diverso dall’attuale.
Signori miei, chiediamo finchè siamo in tempo di ripristinare le regole
democratiche e chiediamo a coloro che hanno ricevuto da noi la delega a
rappresentarci di rappresentare noi e non chi sta muovendo le marionette in
questo teatrino. Chiediamo ai candidati come intendono attuare i loro
programmi e, soprattutto, come intendono ripristinare la democrazia nel
nostro sistema.

Io mi rivolgo ai giovani perché il futuro è loro e questo Rettore inciderà
sulla loro vita futura e su quella delle loro famiglie. Guardiamoci intorno,
non è possibile andare avanti con cambiamenti pilotati come è stato fatto
fino ad ora, non c’è da mantenere la situazione che c’è. Bisogna che tutti
noi ci sentiamo responsabili del cambiamento, che ci svegliamo dallo
stordimento delle scarse garanzie di futuro che provengono dal potere dei
pochi che hanno governato e vogliono continuare a farlo.

Sono convinta che il punto sostanziale di tutti i programmi è cambiare il
sistema e renderlo meno attaccabile da ogni forma di potere che non sia
democratico. Io ho fatto una proposta e, buona o cattiva che sia, è l’unica
che intende attuare un cambiamento reale atto a riportare il governo del
Politecnico ai principi di democratizzazione, sviluppo sostenibile e
partecipazione e propone scelte provenienti direttamente dalle componenti
presenti nel Politecnico interessate ai singoli problemi. E’  un “embrione”
di proposta che deve arricchirsi dei contributi di tutti voi perché ha senso
attuare un cambiamento se la comunità lo vuole veramente.

Vi invito a leggere il programma allegato e a proporre integrazioni o
modifiche per la sua attuazione.


Concetta I. Giasi