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mercoledì 14 marzo 2012

Il Presidente Vendola e l’intera Giunta regionale per politiche di sostegno nei confronti del sistema universitario pugliese

Bari, 14 marzo 2012
Il Consiglio regionale della Puglia
Premesso
che la situazione delle Università meridionali è fortemente compromessa dalla attuale configurazione del sistema, che prefigura un sistema universitario nazionale in cui gli atenei pubblici risultano penalizzati e ridefiniti in Atenei di ricerca e insegnamento (research universities), pressoché tutti al Nord, e Atenei di insegnamento (teaching universities), differenziandoli di fatto in Università di serie A e serie B.
Considerato
- che il Decreto “Profumo”, DM 393/ 2011 aveva escluso le Università pugliesi (tranne quella di Lecce) dal piano di reclutamento straordinario dei professori associati per l’anno 2011, in considerazione della “non virtuosità” degli Atenei nella gestione del proprio bilancio (per aver superato il rapporto del 90% fra costi stipendiali e fondo di finanziamento ordinario), peggiorandone drasticamente la condizione e soprattutto individuando criteri di valutazione non del tutto chiari né condivisi;
- che i rettori delle università pugliesi si sono fatti parte attiva nella protesta delle università contro questo provvedimento, con una nota congiunta indirizzata al ministro Profumo;
- che le Università di Bari hanno manifestato il proprio dissenso in una assemblea tenutasi lo scorso 23 gennaio;
- che grazie alla mobilitazione creata intorno al caso l’emendamento è stato approvato e a parziale risarcimento è stato riconosciuto il diritto delle Università alla dotazione ordinaria anche in caso di non virtuosità.
Rilevata l’esigenza
di vigilare sull’iter parlamentare di approvazione dello schema di Decreto delegato n. 437, attuativo della delega di cui all’art. 5 della stessa legge 240 in tema di bilanci delle Università e di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO). Secondo la relazione tecnica redatta dallo stesso Ministero e allegata al Decreto in discussione, ben 37 università italiane si troveranno in una situazione tale per cui saranno costrette ad un turn over che peggiorerà ulteriormente il già pessimo rapporto docenti/studenti. Tanto condannerà all'emigrazione “forzata” le presenti e future generazioni di giovani studiosi, già intollerabilmente precarizzate dall'introduzione della figura del “ricercatore a tempo determinato”. Inoltre, il decreto favorisce le università con un sistema di tassazione elevato, invitando così indirettamente gli Atenei ad aumentare ancora il prelievo fiscale, nonostante il nostro Paese sia già al terzo posto in Europa quanto ad oneri a carico dagli studenti.
Ricordando
che le Università pugliesi, come tutte quelle meridionali, saranno particolarmente penalizzate dai nuovi criteri di valutazione dell’agenzia ANVUR, che determinerà la classifica delle Università in base alla loro produttività, legate anche alle risorse del territorio e degli enti locali investitori
Preso atto
di una situazione universitaria le cui sorti sono indissolubilmente legate all’intero sistema regionale sia produttivo che culturale
ribadendo
che l’Università pubblica rappresenta un patrimonio fondamentale per lo sviluppo complessivo della Puglia

impegna il Presidente e l’intera Giunta regionale

• a mettere in atto politiche di sostegno nei confronti del sistema universitario pugliese ed in particolare azioni dirette a sensibilizzare il ministro Profumo sull’esigenza di non lasciar degenerare il sistema universitario verso una penalizzante diversificazione delle Università fondata esclusivamente sull’area geografica nella quale sono collocate e non sulle oggettive qualità didattiche e di ricerca
• ad assumere posizioni determinate, soprattutto in relazione al confronto sul Decreto 437, a restituire il finanziamento delle Università a parametri certi, condivisi e soprattutto stabili nel tempo.
• a coinvolgere i parlamentari pugliesi per fare fronte comune, in un momento di particolare gravità e decisiva importanza per il sistema universitario, risorsa insostituibile ai fini dello sviluppo culturale sociale ed economico di tutto il territorio regionale.

sabato 25 febbraio 2012

Lettera/invito al Ministro Profumo su proposte di Eccellenza e proposte innovative per trasferimento e reclutamento

Lettera/invito al Ministro Profumo su proposte di Eccellenza e proposte innovative per trasferimento e reclutamento

Sig. Ministro,

ha dato gioia a molti di noi firmatari della lettera a Lei indirizzata del 24 dicembre 2011 di cui in allegato riportiamo un estratto di allegato, e che comunque sul blog di Harvard imechanica.org, TWO PROPOSALS TO FORWARD EXCELLENCE IN ITALY, ha avuto oltre 7000 letture da tutto il mondo, vedere che qualcosa Lei ha fatto in risposta alle ns richieste, in particolare la apertura del Piano Straordinario alle Chiamate dirette secondo legge 230/2005 (chiamata diretta per ricercatori all'estero e chiamata per chiara fama), senza specificare che tale legge va integrata con le modificazioni successive (tipo quella dell'art. 29 comma 7 della legge Gelmini), che pure sembravano una conquista. Ci viene il dubbio che nell´oliare la Riforma Gelmini, si stiano facendo sia passi avanti che passi indietro. Quelle modificazioni vanno comunque inserite e per dirla con semplicita´, chiediamo il Piano Straordinario, della cui gestione molti si lamentano, almeno per pochi eccellenti, andrebbe usato con parametri certi e internazionalmente riconosciuti, come le conquiste di prestigiosi bandi ERC, mentre ora torniamo al rischio di aleatorieta´. Un passo indietro rispetto alla meritocrazia? Ci saranno certo ricorsi TAR.

Nel frattempo, almeno il primo Firmatario di quella lettera, Michele Ciavarella, avendo creato una discussione aperta e internazionale, ha avuto numerosi nuovi sostegni e in particolare portera´a nome COSAU, ossia il Coordinamento dei Sindacati Autonomi, CIPUR, CISAL, CNRU, CNU, SNALS DOCENTI UNIVERSITA', una serie di proposte che sono maturate anche dalla discussione, di cui una originata da Giacinto Scoles, docente nella Universita´non virtuosa di Udine, ma anche di quella virtuosissima di Princeton, nonche´Fellow della Royal Society, per fare ottimo e semplice “mescolamento del sangue”, mentre abbiamo notato che l´attuale meccanismo, il concorso ex art.18 Legge 240, non solo drena risorse al Piano Straordinario di Reclutamento di Associati in misura falsamente elevata (per ogni docenti Associati gia´ in servizio, una Universita´Virtuosa deve spendere 3 o 4 volte il budget che serve a chiamare per avanzamento un Ricercatore idonei in procedure di reclutamento di vecchio tipo). Questo e´dannoso da molti punti di vista. Intanto, una innovazione del tutto evitabile, perche´un associato gia´in servizio e´gia´ pagato dal MIUR tramite allocazione FFO, non dovrebbe fare perdere il budget alla sua Universita´(non virtuosa) di provenienza, come avverrebbe di fatto. Inoltre, non dovrebbe costare 3 o 4 posti per chiamate di Ricercatori con il nuovo art.24comma 6, che intanto non possono avvenire perche´i decreti attuativi delle idoneita´nazionali sono fermi, e comunque richiederanno tempo per portare alla valutazione di migliaia di ricercatori. E infine, perche´il vecchio trasferimento, nella variante proposta da Giacinto Scoles, sarebbe molto piu´efficace e semplice da realizzare. Non occorre essere Fellow della Royal Society inglese per pensarlo, si tratta di qualcosa molto simile ai vecchi trasferimenti tra Atenei, bloccati perversamente dalla Autonomia Universitaria.

Speriamo che venga al convegno della Sua Alma Mater Politecnico di Torino il 17 Marzo quindi a discutere di tali questioni. Alcuni di noi inoltre vorrebbero segnalare altre problematiche che ci erano sfuggite, e che sono altrettanto gravi.

1) Le chiediamo se c'e' un chiaro limite di spesa alle chiamate dirette dal Piano Straordinario, dato che fino ad ora i limiti erano per i bandi ex art.18 (Chiamata Docente, gia' aperto nelle Universita' virtuose, per solo chiamata di idonei dei vecchi concorsi, o per sovraconcorso di associati gia' in servizio presso universita' non virtuose, o per stranieri associati). Le segnaliamo che gli incentivi di cui noi parlavamo non sono stati accolti, quindi rimane difficile chiamare, anche se ci sono i soldi, davvero gli eccellenti ex art.29, o anche gli stranieri associati ex art.18, non fosse altro perche' il sito del MIUR sui bandi e' tutto rigorosamente in italiano.

2) A noi interessava molto anche la questione piu' ampia di tutti ricercatori italiani i cui concorsi sono bloccati da anni (che il PIANO STRAORDINARIO DI RECLUTAMENTO sia aperto solo alle Universita' “virtuose”, comunque sia la definizione di virtuosa, lo hanno notato in tanti come un grave errore. Ma le difficolta´nate dal non aver voluto fare una idoneita´con graduatoria, come ci risulta era stato pensato nelle prime stesure della Legge Gelmini, e che il Parlamento ha voluto bocciare (e quindi la capiamo se ora non e´facile ripensare a questa strada), non sono finite, anzi aumentano con le aperture ai sovraconcorsi e agli idonei e ora ai chiara fama, drenando risorse ai ricercatori meritevoli. Se il Piano doveva promuovere 9000 di loro (che sono 20 mila), ossia quasi la meta', e forse questo era eccessivo, non si rischia ora di passare all'eccesso opposto?

3) Sta partendo, anche con difficolta´, la Valutazione VQR della ANVUR, che dovrebbe essere, si spera un fiore all'occhiello, molto simile al RAE, oggi RAF, inglese. In realtà a noi sembra essere diverso! Infatti, in UK come Lei sa i contratti di tipo privato permettono di reclutare aggressivamente in funzione delle valutazioni future, prendendo i migliori in campo possibili. Noi, non avendo ottenuto una vera trasformazione delle Universita´in private (come avvenne con la Thatcher in UK negli anni 80, molti dicono per grande errore strategico), valutiamo oggi i prodotti da 2004 a 2010. Una idea su come migliorare le cose nel panorama italiano la abbiamo avuta. Le Universita´dovranno selezionare i prodotti scientifici migliori (coscienziosamente) per poi avere impatto nel 60% della quota premiale del famoso FFO, che quindi e´vitale. Tuttavia, un bravissimo e meritevole ricercatore che ha prodotto molto e bene dal 2004 al 2010, magari nonostante la didattica che ha dovuto fare, potrebbe non avere alcuna promozione nonostante i suoi prodotti hanno dato FFO alla sua Universita´, perche' la sua Universita' potrebbe essere globalmente non virtuosa, oppure anche perche', nonostante sia virtuosa e possa assumere, nessuno obbliga i Rettori e Direttori di Dipartimento a collegare i prodotti selezionati per VQR e i reclutamenti secondo il nuovo articolo 24 comma 6, che e´un concorso locale, con il solo filtro della idoneita´ nazionale.

Ecco quindi una idea innovativa: proponiamo di scavalcare il Decreto su Abilitazioni Nazionali, senza eliminarlo, e parallelamente permettere subito la elargizione di un primo riconoscimenti a chi viene selezionato per prodotti di ricerca che vengono inviati alla futura valutazione VQR. Il riconoscimento peraltro lo abbiamo pensato proprio ragionando sul lungo processo transitorio che ha generato in UK la privatizzazione delle Universita´della Thatcher con taglio di ca. il 20% del FFO di allora. Dopo anni di discussione, si arrivo´a istituire TITOLI DI DISTINZIONE da Professore Associato e Ordinario, prima ad Oxford negli anni 90 e poi in tutta l'Inghilterra. Impariamo in modo creativo quindi da questa esperienza.

Post Scriptum. Il recente emendamento con prima firma Senatore Procacci e altri 50 firmatari, passato al Senato nel DL milleproroghe, dovrebbe redistribuire e perequare il finanziamento del Piano Straordinario a tutte le Universita'. Paradossalmente, esso puo' essere una accelerazione della distrazione o sparizione dei fondi del Piano Straordinario! Non crediamo che i firmatari del PD e degli altri partiti avessero notato il potenziale autogol.

Notiamo invece che le Universita' che soddisferanno i nuovi requisiti per assumere (ex art.5, che comprendera' pero' un mix di parametri che rischia di aiutare nuovamente le Universita' del Nord, premiandole perche' hanno tasse alte e perche' hanno gia' ricevuto incrementi di FFO in passato), avranno fondi ordinari, ossia Punti organico, in funzione dei pensionamenti, da cui attingere per assumere e quindi come al solito andranno avanti.

Firmatari
Prof. Ing. Michele Ciavarella
Seguono altre firme.

Per gli allegati, vedere la lettera completa sul blog rettorevirtuoso.blogspot.com

Allegato 1. Estratto della PRIMA LETTERA AL MINISTRO PROFUMO DEL 24/12/2012 con elenco firmatari di tale lettera (vedasi TWO PROPOSALS TO FORWARD EXCELLENCE IN ITALY che ha avuto ad oggi oltre 7000 letture da tutto il mondo, http://imechanica.org/node/11626 )

Oggetto: "Proposta di concorsi a chiamata diretta per eccellenti (come vincitori di riconoscimenti internazionali importanti o per valutazione di commissione da Università leader nelle classifiche internazionali) incentivati oltre il 100% di budget, e con le stesse deroghe del Piano Straordinario di assunzione di Professori Associati, che da semplici calcoli potrebbe essere sovradimensionato rispetto al numero di ricercatori in servizio che possono avere requisiti minimi ANVUR. Introduzione di graduatorie progressive nelle idoneita' nazionali in via di definizione, tipo concorso di Magistratura, per dare precedenza di chiamata o incentivo di budget alla chiamata dei "migliori", senza attendere risultati di valutazioni ex-post che finora hanno creato poca reale competizione tra tra Università definite «Virtuose», e quelle non. Entrambe le proposte da realizzare meglio se con risorse fresche, ma anche dal Piano Straordinario nel senso di ridurre il rischio che esso ritorni in usi diversi da quello dell’Università. In modo da permettere strategie aggressive e innovative di reclutamento nell’Università, per renderla davvero competitiva".

First signatures from working group of Humboltians

1) Michele Ciavarella. Prof associato di Progettazione Meccanica. Politecnico di Bari, and University TUHH Hamburg, DE.

2) Simone Natale, Ricercatore Postdoc, Università di Colonia.

3) Marcello Barbanera , Prof. di Archeologia, Università di Roma "La Sapienza"

4) Pietro Podolak, Universität Würzburg: elMuT

5) Ulisse Stefanelli , Primo Ricercatore, IMATI-CNR, Pavia

6) Paolo Ruggerone , Prof. Associato di Fisica, Univ. Cagliari

7) Grazyna Ptak , Univ Teramo

8) Abdelaziz Rhandi , Prof Ord Dip Matematica, Univ Salerno

9) Paolo Prodi , Prof Ord Storia, Univ Bologna

10) Fabrizio Illuminati , Prof. Ass. Fisica, Univ Salerno

11) Evelyn Kustatscher , Museo Naturale, Bolzano
12) Laura de Lorenzis , Prof. Structural Mechanics, ERC starting grant, Humboldt, Fulbright
First Signatures Highlycited scientists, Fulbright fellow, ERC o FIRB grant holders 

1 Pier Mannuccio Mannucci , Prof Ord, Med Interna, IRCCS Ca Granda Foundation Maggiore, ISI Highly Cited

2 Alessandro Reali , Ric. di Scienza delle Costruzioni, Univ Pavia, ERC Starting 2010

3 Matteo Viel , Ric.Astron. INAF, Trieste, ERC Starting 2010

4 Stefano Pluchino , Lecturer in Brain Repair, Univ Cambrige, UK, ERC Starting 2010

5 Andrea Alimonti , MD, ERC Investigator, Oncology Institute of Southern Switzerland, Bellinzona Switzerland

6 Antonia Follenzi , MD, PhD Università del Piemonte Orientale "A.Avogadro"

7 Cristiano Collettini , Ricercatore, Scienze Terra, ERC starting, Univ Perugia.

8 Sabrina Sabatini , Ricercatore Biologia, Roma Sapienza, ERC nel 2010

9 Carla Comellini , Prof. Ass, Univ. di Bologna, Fulbright 1981-82, 2 borse Governo canadese

10 Annalisa Buffa , ERC, IMATI-CNR 'E. Magenes'. Pavia

12 Paola Romagnani , MD PhD, ERC Starting 2008, Nefrologia, Centro Eccellenza Denothe, Univ Firenze
13 Michele Napolitano , Prof. Fluid Mechanics, Politecnico di Bari, Fulbright 1973, Director of Excellence Center in Computational Mechanics

Allegato 2. Apertura del Piano Straordinario alla chiamata diretta e per chiara fama

Il riferimento normativo e' l'art. 49 lettera n) del Decreto-Legge n. 5 del 9/2/2012 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo), che puo' essere reperito al link:http://www.gazzettaufficialeonline.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-02-09&task=dettaglio&numgu=33&redaz=012G0019&tmstp=1329751794588. In particolare, tale articolo modifica l'art. 29 comma 9 della Legge Gelmini come segue: "A valere sulle risorse previste dalla legge di stabilita` per il 2011 per il fondo per il finanziamento ordinario delle universita`, e` riservata una quota non superiore a 13 milioni di euro per l’anno 2011, 93 milioni di euro per l’anno 2012 e 173 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2013, per la chiamata di professori di seconda fascia, secondo le procedure di cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della presente legge e di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230. L’utilizzo delle predette risorse e` disposto con decreto del Ministro, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere conforme delle Commissioni parlamentari competenti".

Allegato 3. Emendamento di ca. 50 senatori

2-quinquies. Le risorse di cui all’articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra tutte le universita` statali e le istituzioni ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e quanto previsto in materia di assunzioni del personale dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i principi e criteri direttivi di cui all’articolo 5, comma 4, lettera b), della citata legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che cio` comporti l’esclusione di alcuna universita` nell’utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di professori di seconda fascia, perequando in particolare le assegnazioni alle universita` escluse dalla ripartizione del 2011.

lunedì 20 febbraio 2012

Come i ricercatori, specie i "non virtuosi", verranno fregati ancora, per non aver ascoltato un associato che li difende contro il proprio interesse!

di Michele Ciavarella, 20 Febbraio. 2012

I ricercatori italiani dopo scioperi, formazioni di sindacati autonomi (CNRU, Rete29 aprile, et al), non hanno ottenuto ancora nulla, e secondo me continuano a muoversi male! Essi hanno ottenuto sulla carta un PIANO STRAORDINARIO DI RECLUTAMENTO, che doveva promuovere 9000 di loro (che sono 20 mila), ossia quasi la meta'. Ma il Ministro Gelmini, che aveva promesso, aveva in serbo parecchie sorprese e trucchi. Il Min Profumo sapientemente le sta utilizzando tutte, anzi ci sta mettendo del suo per fregare i ricercatori.

1) A Dicembre esce il Piano, e conferma, in barba alla proposta PD (emendamento Ghizzoni, Tocci, Nicolais e altri), che il Piano vale solo per le Universita' che NON superano il 90% del rapporto AF/FFO, in virtu' della legge tuttora in atto di blocco assunzioni. La proposta Ghizzoni, del Settembre 2011, aveva tutto il tempo di essere recepita dal nuovo Governo Monti, ossia da Profumo, insediatosi a Novembre. Invece nulla, il Piano esce con la spaccatura. Almeno 16 universita' sono fuori dal piano. Grande sorpresa, ma i ricercatori, stanchi di tanta protesta, chiedono ai Rettori che fare, ai loro sindacati. Tutti sono confusi... e non fanno l'unica cosa da fare, almeno per i NON VIRTUOSI. Impugnare al TAR, e convincere i propri Rettori a farlo per loro, come dovrebbe essere normale in un Paese del G8 in cui i Rettori difendono i deboli della propria istituzione prima di tutto. Vedasi mio appello, inascoltato.
http://www.corriereuniv.it/cms/2012/01/ricorso-al-tar-lappello-ai-rettori-non-virtuosi/

2) alla prima delusione segue una nuova. Siccome il decreto di idoneita' nazionale, che serve per far partire l'articolo 24c.6 (quello che in origine aveva suscitato le ire dei ricercatori perche' era una chiamata diretta per Ricercatori a Tempo Determinato di tipo B, che per ora in Italia sono solo 4!!), non c'e', allora i soldi del Piano, dice Profumo, inventando un kafkiano sovraconcorso da manager consumato, si possono usare
- per "chiamare gli idonei" associati, e persino
- con sovraconcorsi, mai visti prima, associati gia' in servizio non virtuosi, possono competere con idonei virtuosi, per essere presi in servizio presso universita' virtuose con i soldi del Piano, tramite concorsi aperti art.18 (la Chiamata Diretta)
Quindi una bella fetta di soldi della prima assegnazione sono stati gia' consumati cosi. Oltre al paradosso che una Universita' Virtuosa chiama gente non virtuosa, proprio a dimostrare come la confusione tra colpe collettive e meriti individuali e' massima, e riconosciuta persino da Profumo con la invenzione dei sovraconcorsi per "mescolare il sangue": quanti soldi se ne vanno cosi'? C'e' un limite inferiore, il 20%, ma in realta' non c'e' limite superiore, in quanto si possono bandire fino al 50% dei fondi del Piano, e cmq nessuno sa che punizione c'e' se uno ne spende anche di piu', prendendoci gusto.

3) Ma non basta: gli ingenui ricercatori non virtuosi, non sono riusciti essere voluti andare al TAR, e preferiscono la strada "istituzionale". Allora il RIUNIBA per primo, convoca una grande assemblea con Parlamentari, presenti il sen. Procacci, i Rettori di UniBA e PoliBA, e proclamano lo studio di un emendamento al milleproroghe che, ispirato alla prima richiesta di Ghizzoni, ossia di saltare il parametro 90% come aveva fatto Mussi con i fondi per il riequilibrio dei ricercatori, dovrebbe salvare la situazione. Il passaggio al Senato del DL milleproroghe avviene con il seguente emendamento, che SI CREDE FACCIA rientrare in gioco nell'assegnazione dei fondi straordinari per gli associati gli Atenei "non virtuosi"

2-quinquies. Le risorse di cui all’articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra tutte le universita` statali e le istituzioni ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e quanto previsto in materia di assunzioni del personale dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i principi e criteri direttivi di cui all’articolo 5, comma 4, lettera b), della citata legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che cio` comporti l’esclusione di alcuna universita` nell’utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di professori di seconda fascia, perequando in particolare le assegnazioni alle universita` escluse dalla ripartizione del 2011. Poiché il decreto deve ripassare alla Camera, ma decade il 27.2 sarà quasi sicuramente approvato così come uscito dal Senato.

Ma guardiamo bene. Che vuol dire? Che se DOVESSERO uscire bandi art.24, ossia se DOVESSERO esserci state le IDONEITA' NAZIONALI, allora il PIANO STRAORDINARIO deve arrivare nelle prossime tornate 2012, e 2013, ossia 90 M EUR e 30 M EUR (al più) secondo Marco Torchiano (http://mtorchiano.wordpress.com/2011/12/21/piano-straordinario-per-il-reclutamento-di-professori-associati/), allora essi soldi dovranno essere distribuiti a TUTTE le Universita'. E non solo a quelle che soddisferanno i nuovi requisiti per assumere, che TUTTAVIA serviranno per avere fondi ORDINARI, ossia Punti organico, per assumere anche essi.

4) E se, visto questo stato di cose, il MIUR si impunta, e si arrabbia? Non fa uscire i Decreti di Abilitazione, e quindi non viene bandito proprio niente, A PARTE chiamate di IDONEI e di TRASFERIMENTI di associati gia' in servizio. Ai fondi gia' consumati nel 2012, restano INUTILIZZATI per le Universita' non virtuose le nuove tranche di fondi PIANO straordinario, o succede una rivoluzione, e quindi si consumano ancora in chiamate di idonei e di trasferimenti? Io credo la seconda!

5) Non avete notato una cosa. Il meccanismo assurdo dovuto ad un abuso del senso dell'AUTONOMIA universitaria per cui un esterno costa 4 volte un interno, crea di FATTO una SPARIZIONE DI FFO. Infatti, un esterno che si trasferisce, alla sua Universita' lascia poco o niente (con il blocco turn over e il blocco del 90%, dubito che resti in media piu' del 20%), mentre invece CONSUMA del Piano Straordinario 4 posti di Professore Associato interno da DELTA. Ecco che gli iniziali 9000 posti possono diventare 2000 chiamate di idonei e di trasferimenti, e COMPLETAMENTE SPARIRE le chiamate di nuovi associati !!

6) Ancora peggio, parte ora la Valutazione VQR della ANVUR. In pratica, i prodotti scientifici migliori devono essere selezionati dalle Universita' coscienziosamente per poi avere impatto nel 60% della quota premiale del famoso FFO, basata sulla ricerca, che torna alle Universita' "buone" o "virtuose" per assumere altri docenti come fondi ORDINARI. Ebbene, questi prodotti sono magari scelti bene, perche' chissenefrega se poi la persona che li ha prodotti non viene promosso, per ora li mettiamo! E sono anche valutati bene, perche' ANVUR ha fatto un panel con i fiocchi, tanto non aveva paura che questo desse dirette implicazioni sui concorsi. Allora succede che il bravissimo ricercatore della Univ. non virtuosa produce molto dal 2004 al 2010, NONOSTANTE la didattica che ha dovuto fare, e poi i SUOI prodotti migliori vanno a dare posti a chi? A chi vince i concorsi, che non ha niente a che vedere con lui ! Questo assurdo, non mi pare che nessuno lo abbia notato.

7) SOLUZIONI VERE.

A) Entro il 31 Marzo occorre andare al TAR contro la Prima Assegnazione del Piano STRAORDINARIO
B) Occorre puntare rapidamente a scavalcare il Decreto su Abilitazioni Nazionali, e permettere SUBITO l'uso dell'art.24, e facendo anche uso della migliore valutazione possibile, quella del VQR. Come, semplicemente accogliendo la proposta di un associato che sta dalla parte dei ricercatori, ma CONTRO il suo interesse, che sarebbe magari di trasferirsi in una Universita' Virtuosa "RUBANDO" soldi dei Ricercatori del PIANO!

La proposta si trova nel mio blog e sulla rivista BaresiNelMondo.it, ed e' stata ben accolta dal COSAU. Spero che anche RETE29Aprile e tutti i ricercatori di buon senso aderiscano.

http://www.baresinelmondo.it/index.php/2012/02/18/proposta-di-istituzione-di-titoli-di-distinzione-da-professore-associato-o-ordinario-per-merito/
Si puo' anche commentare o firmare a questo indirizzo http://www.baresinelmondo.it/modulo_questionario2.htm


Cordiali Saluti

Michele Ciavarella
pubblicato sul Blog rettorevirtuoso.blogspot.com e su baresinelmondo.it

mercoledì 30 novembre 2011

IDEE PER NOVITA’ NEI CONCORSI DELL’ERA PROFUMO

Circa un anno fa, durante le fasi calde della discussione sulla Riforma Gelmini, e le conseguenti proteste specie da parte dei Ricercatori, mi volli cimentare in un intervento che sottolineasse la necessita` di meritocrazia, parola talmente abusata,che e’ ormai forse megl io abbandonare. Sottolineavo tuttavia che persino nelle piu` rigide e severe migliori Universita’ USA (come MIT) almeno il 50% degli Assistant Professor viene « confermato », senza calcolare che esiston tutta una serie di altre possibilita’ di lavoro, a cascata in altre universita’. Quindi, dicevo anche che passare da un sistema di Ricercatori, Professori Associati e Ordinari tutti a tempo indeterminato e con conferma quasi automatica (ma con promozione incerta, e spesso fonte di tanti problemi), ad un sistema in cui solo i Ricercatori diventano a tempo determinato, quindi con conferma per nulla assicurata, mi pareva una soluzione non ottimale,esageratamente precariezzante per le nuove leve, e proponevo una soglia minima di « conferme » garantite. Creai molta reazione da parte dei ricercatori, che colsero solo una critica della loro protesta. Io ingenuamente difendevo una categoria non protetta, quella delle nuove leve che entrano nell`Universita’, e queste, per definizione non essendo organizzate, ne` rappresentate, non mi hanno letto ne` appoggiato.
Oggi, conoscendo la professionalita’ del nuovo Ministro, e la attenzione che il nuovo governo, composto in larga parte da docenti universitari, dovrebbe porre, mi permetto di dare qualche spunto, forse ancora ingenuo, tornando sul tema, specie in vista delle attuazioni di molte novita`, specie nei concorsi. Dico subito che non entro nel merito delle proposte della agenzia ANVUR di definire dei parametri oggettivi per rendere idonei nei prossimi concorsi solo i "migliori" definiti sulla base della produzione media nel settore disciplinare di riferimento, che in linea di massima mi sembrano condivisibili (Molto meno si e` discusso di come definire quale dei docenti tra vari settori e` meritevole di promozione, che pure e` un problema di forse maggiore importanza).
Dal punto di vista del reclutamento, si sa che la categoria dei Professori Universitari in Italia e' molto anziana, e oggi un problema e' quello della sua sostituzione, che tuttavia e' frenata per ora da blocchi del turnover al 20%. Molta attenzione e` stata attirata a se dai Ricercatori, che hanno a lungo protestato per la loro situazione « precaria » con la messa in esaurimento della categoria del ricercatore a tempo indeterminato. A valle della protesta, hanno strappato la promessa di 4500 posti da associato : non pare definito se questo avverra` subito, e se tale numero sia in esubero rispetto al blocco del turnover o meno. Questo sforzo come « una tantum ». La messa in parallelo e' in realta' abbastanza strumentale, perche' se e' vero che la legge 382 del 1981 che ha creato la figura del "ricercatore" a molti non piace, specie tra chi non ha fatto carriera per un motivo o per l'altro, e' anche vero che non piace nemmeno a chi vuole rendere l'entrata nell'universita' meno rigida, in un verso o nell'altro. Tuttavia parlare di precarieta’ mi pare errato, ed esagerato.

Probabilmente andrebbe fatta una proposta ad hoc per i vari problemi che non sono sovrapponibili. Se nei prossimi 5 anni andranno in pensione quasi la meta` dei docenti attualmente in servizio, il blocco del 20% significa al massimo 6000 nuove entrate, e chiaramente fa differenza se queste 6000 sono incluse nelle 4500, o incluse. Anche nella ipotesi migliore, 10mila nuovi docenti, non basteranno a coprire che 1/3 della fuoriuscita. Questo, tenendo conto che non vi e' flessione del numero di studenti, pare un problema.
Tuttavia, oggi nell`universita`, come in tanti settori, il rischio e' che si decidera` sulla base dei desiderata di chi gia` e` dentro, ed e' rappresentato dai sindacati, e puo` bloccare immediatamente il funzionamento . Ma non e` forse questo un meccanismo perverso che ha creato oggi una grande ed eccessiva disparita` tra i privilegi di una generazione che peraltro li ha ottenuti anche con grandi debiti pubblici, e le troppe difficolta` delle nuove generazioni, che sono conseguenza proprio di quei debiti pubblici ?
In particolare, alcune riflessioni preliminari:
1) molti dei ricercatori entrati con la 382 (o anche associati, in totale quasi 30mila docenti passarono) sono oggi anziani, almeno 60enni, e a questi solo una "macchina del tempo" potrebbe restituire una carriera brillante, ammesso che la meritino. Se oggi cercano una riabilitazione, non e' usando questi 4500 posti per loro che si risolverebbe granche', anzi ci troveremmo domani con lo stesso problema, amplificato nelle altre categorie. Inoltre, molti di loro dovranno pure ammettere che hanno avuto un posto che oggi molti sognerebbero, e che andranno in pensione a stipendio intero che i neo entrati, con la forma a tempo determinato, non avranno nemmeno al 50%.
Si da il caso che promuovere gli anziani peraltro e` una soluzione a costo nullo per l`universita`, visto che con la ricostruzione carriera, in pratica si raggiunge prima il pensionamento che uno stipendio piu` alto. Cui prodest quindi?

2) chi e' meritevole come nuova leva (ma anche come associate), per effetto di questa "infornata" ad hoc per i ricercatori, e’ anche giusto che non sia troppo penalizzato (un nuovo effetto debito pubblico)

3) come assicurare una nuova ondata fresca, magari anche dall`estero? Ci sono giovani che lavorano all'estero. E non parlo di presunti « grandi cervelli », i cui tentativi di rientro sono tutti falliti, e che magari all’estero ci restano tranne rare eccezioni. Parlo di ragazzi brillanti la cui formazione comunque e' costata centinaia di migliaia di euro allo Stato Italiano, e ora si trovano a fare i ricercatori all'estero, non sempre felici di restare a lungo. Tuttavia, certo non potrebbero tornare con un posto da ricercatore a tempo determinato. Dovendo scegliere tra le varie precarieta', molti temo sceglierebbero l'estero.

4) se ANVUR e i criteri bibliometrici paiono aver introdotto dei paletti all`interno dei singoli SSD, nulla si puo` dire per come vengo scelti i nuovi posti da assegnare nelle varie universita`, che peraltro restano le sole che chiamano gli "idonei" in servizio. Potrebbe presentarsi in futuro il problema di tanti idonei che non vengono chiamati, e allora a nulla sara` valso lo sforzo dei criteri ANVUR. E' e` sbagliato lasciare queste scelte completamente all`autonomia locale, che spesso puo` essere influenzata da aspetti parzialmente paradossali, come la dominanza di alcuni settori. Le « scuole » in parte producono ottimi nuovi ricercatori, ma in altra parte, tendono a saturare i vari dipartimenti con repliche ridondanti ed eccessiva concentrazione di sapere in una sola disciplina.


Perche' non pensare quindi anche ai giovani, alle categorie meno protette, e creare meccanismi differenziati e virtuosi, quali per esempio:

1) assegnare una promozione in concomitanza con l`andata in pensione, come si fa con i militari
2) assegnare un numero di posti congrui e predeterminati, e non solo prevedere questa ondata di 4500 posti da associato, disgiunta da qualsiasi altra programmazione
3) non dare meccanismi di posti riservati solo a chi e' gia' in servizio in italia, ma dare eguale valore al servizio prestato all'estero, o persino una riserva separata
4) per la scelta tra i vari settori, creare un percorso di accelerazione carriere in base ad uno screening a priori dei CV, come fu fatto proprio dal rettore Profumo in via sperimentale al Politecnico di Torino.

Grato dell`attenzione, porgo distinti saluti dall`estero!

Michele Ciavarella