lunedì 26 agosto 2013

dimissioni a catena al PoliBA? Opportunità, coincidenze di fase tra le cariche



Da piu' parti mi si sollevano varie questioni sulla opportunità di dimissioni o in via subordinata,
di autosospensione, di chi ha delle cariche importanti nell'attuale amministrazione, e si candida Rettore. Altri mi chiedono di tornare sulla possibile "dimissione" del Decano, che molti chiedono a gran voce (sindacati), e molti sottovoce.  Non si capisce se il Decano si puo' dimettere, se ha potere assoluto sulle modalita' di elezione, o se deve ascoltare SA o Rettore. Il quale Rettore sta tenendo un ruolo molto defilato in tutto cio'.

Su questo nessun candidato si pronuncia, e non vorrei pronunciarmi io a nome di altri.  Non capisco perche'  i candidati siano cosi' silenziosi e nessuno faccia accuse ad altri. Non mi pare normale.  Che democrazia è se tutti lavorano contro gli altri solo "sotto il banco"?  Non mi pare evoluto.

Si tratta di un problema di opportunità e non di normativa. Si tratta di una problematica di non perfetta fase tra le elezioni delle cariche CdA e SA con quella del Rettore, che le dimissioni di Costantino non hanno agevolato.  Perltro le dimissioni di Costantino sono arrivate per un'altra delicata coincidenza di ulteriori dimissioni e nomine, quella del DG.   Ma ci sono pro e contro ad avere le elezioni tutte in fase.  La democrazia USA dimostra che un presidente democratico, e un congresso repubblicano,  o viceversa, lavorano.  Qualcuno dice che i democratici fanno passare le leggi piu' repubblicane in assoluto, perche' sono meno "sporche" proposte da loro (come il finanziamento da trilioni di dollari alle banche, maggiori finanziatori di Obama, e non dei repubblicani).

Alcuni esempi per la riflessione, con il rischio di essere off-topic e non calzanti.

Corrado Petrocelli si è autosospeso da Rettore UniBA prima di candidarsi a Senato, e poi è rientrato
Rettore.

Ingroia si è dimesso dalla carica in Guatemala, ma è rimasto Magistrato, per poi perdere le elezioni
e successivamente causare un gran dilemma al CSM, che alla fine gli ha assegnato un posto ad Aosta
che lui non voleva.  Per prendere una nomina politica in Sicilia, aveva chiesto il permesso al CSM,
e alla fine si è dimesso.

Gianrico Carofiglio si è dimesso dalla Magistratura dopo aver finito il mandato anche in Senato (quindi era in aspettativa), e per fare lo scrittore, e non essere criticato..

Si sa che gli ex-Rettori comandano molto per molti decenni nelle Universita'.

Insomma, lungi da me esporre delle chiare opinioni a riguardo (mi sono posto l'obiettivo solo di sollevare dibattiti).

Per gli attuali Prorettori (Albino), non credo proprio il problema si ponga perche' il nuovo Rettore ne nominerà altri.

Idem per gli attuali consiglieri dell'Ordine Ingegneri, possibili Presidenti, dovrebbero dimettersi o almeno autosospendersi?  Se uno è Rettore e anche presidente dell'Ordine?

Infine, gli attuali componenti CdA (DiSciascio) dovrebbero dimettersi o almeno autosospendersi?

E i direttori di dip. (Marzano all'epoca) dovrebbero dimettersi o almeno autosospendersi?

E i presidenti CdS (Damiani)?

Al posto del candidato forte Disciascio io non saprei che fare, un gesto cosi' mostrerebbe sicurezza
e potrebbe aumentare il suo consenso.  Daltronde, dal punto di vista strettamente concreto, a poche
settimane dalla fine, non e' che possa "strumentalizzare" la sua posizione. La non dimissione potrebbe pero' essere letta come gesto di debolezza e di dubbio di non riuscire a essere eletto.

Eppure ora siamo molto fuori tempo massimo dall'inizio campagna e mi sembrerebbe tutta questa polemica, e chi me l'ha suggerita, di essere strumentale, e vorrei rimandare la cosa a dopo il primo turno. 

Inoltre, il mio blog e' lo spazio di tutti, non quello dove io scrivo magari idee suggerite da altri.
Sono certo che tra i candidati e altri docenti che vorranno scrivere qualcosa di questo da me sopra
riportato lo possano scrivere e io lo pubblico, al solito con miei commenti.

Saluti, MC

programma del prof. Vito Albino




e' uscito l'ottimo programma del candidato Vito Albino. Ritengo segni un passo avanti in quanto a chiarezza, completezza, innovazione. Naturalmente il prof Albino ha goduto del vantaggio di uscire quasi per ultimo, e poter vedere gli altri programmi, e sentire tante reazioni, e integrarli nel suo. 

Suggerisco agli altri candidati Luigi Maria GalantucciSaverio Mascolo @disciascio @pappalettere di prevedere una risposta magari come add/on, o come programma vers.2.0 ai temi. Il programma, vi anticipo, mi piace molto, ma sulla innovazione vedo spinte serie e molte keywords usa/style, ma non sono certo della convinzione con cui questi progetti innovativi verrebbero portati avanti. non ha fatto per es nomi ne' numeri della squadra che propone. 

Su questo il prof.Albino secondo me va incalzato e messo "alle corde" per capire le reali potenzialita'. saluti, MC


PS  alcune cose proposte dal Prof. Albino raccolgono mi pare mie proposte o proposte uscite dal mio blog, e ringrazio il Prof. Albino. Inoltre, alcune cose le abbiamo gia' fatte!


gruppo studenti erasmus dal 1990 a oggi
https://www.facebook.com/groups/erasmuspoliba/

gruppo alumni PoliBA
https://www.facebook.com/groups/326608214141791/


gruppo dottoranti e dottori di ricerca PoliBA
https://www.facebook.com/groups/452883341476487/

On Monday, 26 August 2013, Prof. Ing. Vito ALBINO wrote:


Carissimi,
al link http://vitoalbino-it.webnode.it/ potete trovare le linee programmatiche per la mia candidatura a Rettore del Politecnico di Bari per il sessennio 2013-2019.
Mi auguro che nelle prossime occasioni di incontro e di dibattito il programma possa essere ampiamente discusso e, spero, condiviso.
Cordiali saluti

Vito Albino


domenica 25 agosto 2013

Un breve intervento puntuale sulle "classifiche" di Luigi Galantucci, con mie osservazioni critiche

Ricevo dal Prof. Galantucci tramite facebook e volentieri pubblico, con qualche commento.

1)  L'Italia investe nelle università quanto gli altriPaesi dell'OCSE?
No, investe solo lo 0.6% del PIL, contro una media OCSE di 1.2%, ed un valore di 2.1% degli USA. Con pochi soldi investiti la nostra efficienza comunque è molto elevata.




   Tuttavia, il tema è stato sollevato tante volte che è inutile quasi ripererlo. Ma min. Carrozza aveva detto che o aumenta la spesa, o si dimette.  Vedremo quando si dimetterà!  :)


2) I soldi pubblici sono ben investiti per la ricerca nelle università italiane?
Si, il numero di articoli scientifici prodotti per milione di dollari investito nella ricerca indica che le università italiane sono più produttive di quelle degli USA, della Germania, del Giappone, della Francia e del Canada.

Fonte: http://www.roars.it/online/vqr-gli-errori-della-formula-ammazza-atenei-dellanvur/




3) Le università pubbliche italiane sono produttive, se confrontate nel panorama mondiale?
Scrive Francesco Giavazzi (Bocconi), in Italia abbiamo cento università e, per di più, tutte “offrono, oltre ai corsi di triennio, corsi di biennio e di dottorato”. Secondo lui tra queste cento ce ne sono almeno 40 che non entrano nemmeno in classifica e che andrebbero chiuse.
In realtà in Italia ci sono 95 atenei che comprendono:
• 28 atenei non statali (15 privati e 3 telematici)
• 9 istituti speciali (3 università per stranieri, 3 scuole speciali, 3 istituti di alta formazione dottorale), tra cui la SISSA di Trieste, la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa;
• 58 università statali in senso stretto.

Nella classifica di SCImago ritroviamo 3 istituti speciali e 55 università statali, di cui una sola ha un impatto normalizzato inferiore alla media mondiale [l' Univ. del Molise]. Le uniche tre università statali che non entrano in classifica sono l’Orientale di Napoli, l’Università del Foro Italico di Roma e lo IUAV di Venezia, le cui dimensioni o i cui settori di ricerca giustificano la mancata inclusione in una classifica bibliometrica.
Se si devono cercare atenei da chiudere, sarebbe meglio a rivolgere l’attenzione a quelli non statali, di cui solo quattro entrano nella classifica di SCImago.

Fonte: http://www.roars.it/online/vqr-gli-errori-della-formula-ammazza-atenei-dellanvur/
CRITICA:  LA SCIMAGO PORTA BOCCONI PRIMA UNIVERSITA' IN ITALIA AL 629 POSTO, e POLITECNICO DI BARI PRIMA PUBBLICA AL 630.  Dati sorprendenti, ma siccome sono basati su H index normalizzato, non capisco perche' siano cosi' diversi dalla mia classifica, che avrà pure qualche differenza, ma era basata su simili principi.  Anzi, ritengo che io nel mio piccolo, con Vito Ricci, avevo interpretato di dati di Gianni Cesareni e del suo Google Scholar molto meglio di SCIMAGO.  Le sole materie non bibliometriche non erano considerate.  Ma la mia classifica, che in testa riporta anche essa Bocconi, non va cosi' bene per Politecnico di BARI, e quindi mi domando se la figura che riporta Galantucci non vada meglio fatta con i miei dati.  Se qualcuno mi da una mano, sono a disposizione.   Troppo comodo far riferimento alla sola SCIMAGO che e' cosi' generosa con il Politecnico di BARI!  Non siamo credibili.

sondaggio Rettore PoliBA

Carissimi
avendo avuto il secondo sondaggio "complicato" meno successo del primo, con una eccessiva difficolta' nel voto di cui molti si sono lamentati, l'ho spostato in fondo al blog in posizione molto meno visibile, e propongo di tornare ad usare il sondaggio semplice, che, nonostante la posizione meno importante, continuava a raccogliere voti.

Credo che quello sia il sondaggio ad oggi per il mio blog piu' di successo, anche perche' tutti i candidati avevano raccolto qualcosa.

Albino  49 (2%)
Damiani  52 (2%)
Di Sciascio  482 (24%)
Galantucci  520 (26%)
Giasi  68 (3%)
LaScala  245 (12%)
Mascolo  14 (0%)
Pappalettere  517 (26%)

Totale Votes so far: 1947
Days left to vote: 10

Saluti, MC

Integrità scientifica, pubblicazioni con il tutore del dottorato, ed etica ai fini della loro valutazione da Marco Consentino

Ricevo questo interessante scritto da Marco Cosentino e lo pubblico, per un dibattito, e non perche' io sia daccordo in toto, anzi mi pare che stiamo facendo filosofia.. Mentre fuori Roma brucia!     saluti, MC


Dice il Ministro: "Dopodiché lavoriamo sull’etica delle pubblicazioni e sull’indipendenza dei ricercatori in un momento in cui le pubblicazioni sono utilizzate per la valutazione della ricerca. Bisogna dire quali siano le regole di etica pubblica da adottare in questo campo. Per dimostrare la sua indipendenza, un giovane ricercatore dovrà pubblicare senza il proprio supervisore di dottorato."
http://www.linkiesta.it/carrozza-meeting

Per la prima volta viene menzionato il tema dell'integrità nella ricerca scientifica: è una buona cosa, meglio tardi che mai (sebbene già ora veniamo tutti giudicati sulla base di pubblicazioni di cui nessuno può garantire la bontà e che in buona parte sono sicuramente artefatte (a voler tenere conto delle evidenze disponibili, vedi ad es. http://www.frontiersin.org/Human_Neuroscience/10.3389/fnhum.2013.00291/abstract oppure http://www.nature.com/nature/journal/v435/n7043/full/435737a.html).

Purtroppo, la declinazione che il Ministro offre del tema è quanto meno banale, se non del tutto errata. La percezione del problema e il conseguente dibattito a livello internazionale sono infinitamente più progrediti rispetto al nostro Paese, dove ancora research integrity e scientific misconduct rimangono espressioni incomprensibili. Eppure, da qualche anno sono disponibili linee guida semplici e chiare (http://www.singaporestatement.org/), in una forma tale da poter essere esposta in qualsiasi laboratorio e che attendono di essere declinate operativamente in ogni specifico contesto.

Bene, dunque, che il Ministro dia segno di aver quanto meno percepito la questione. E' però necessario andare oltre le improvvisazioni e le banalizzazioni, per affrontare seriamente e organicamente l'argomento, in primo luogo dal punto di vista della formazione dei giovani ricercatori, e dall'altra parte realizzando efficaci sistemi di prevenzione e monitoraggio dei casi di manipolazione della ricerca. Non solo in quanto "le pubblicazioni sono utilizzate per la valutazione della ricerca", ma soprattutto in quanto una pubblicazione manipolata rappresenta un danno sociale potenzialmente gravissimo (e il sistema ANVUR non potrà che incentivare il fenomeno).
http://www.bmj.com/content/347/bmj.f4796/rr/657254

sabato 24 agosto 2013

L'anno scorso feci con alcuni amici di Roma una classifica che oggi mi pare migliore di VQR; a costo zero, valida!

In questi giorni, si discute di "chiudere delle Università"  sulla base di dati ANVUR usati come "classifiche".  In realta', come e' venuto fuori da G. De Nicolao, ci sono due classifiche, entrambe diffuse alla stampa in forma diversa da come erano nel rapporto finale.
1. "università al top": i dati per ottenere la classifica stanno nel primo foglio Excel del file

http://www.anvur.org/rapporto/files/stampa/piccole%20universita.xlsx



Basta fare un sort rispetto alla colonna "somma algebrica" (nel file sembrano esserci solo i piccoli atenei, ma basta rendere visibili le linee nascoste per vederli tutti). La parte di testa di questa classifica è quella riportata su Roars nella figura:

http://www.roars.it/online/wp-content/uploads/2013/08/Magnifiche201.png


Per le "università al top", la differenza tra classifiche per la stampa e quelle desumibili dal rapporto finale dipende dalla diversa definizione di quali atenei sono "grandi", "medi" e "piccoli" (http://www.roars.it/online/classifiche-vqr-alterate-analizziamo-le-prove/
).

2. "dimensione vs qualità": la classifica per la stampa è quella che cita Giavazzi nella sua risposta a me, ovvero quella riportata nelle slides di presentazione della VQR. La classifica "originale" è quella riportata nell'articolo di Roars:

http://www.roars.it/online/wp-content/uploads/2013/08/tab6_10aRappFin.png


In questo secondo caso nel materiale per la stampa era stata usata una formula diversa per aggregare i risultati delle diverse aree disciplinari (Matematica, Fisica, Chimica, etc): http://www.roars.it/online/vqr-le-classifiche-daltoniche-dellanvur/



RIEPILOGANDO, A CHE SERVE TUTTO QUESTO BARACCONE DI DATI?

L'anno scorso, usando dati di Google Scholar raccolti a Roma da un collega (Gianni Cesareni) che aveva scaricato l'intero database di docenti del Cineca, e fatto girare Google Scholar in modo automatico (tentando al meglio di evitare gli omonimi), feci una classifica di Atenei, che oggi mi pare migliore di quella ANVUR, e certamente se anche venisse strumentalizzata, non sarebbe tanto male.  
Il grosso vantaggio rispetto a quella ANVUR e' che non taglia chissa' perche' arbitrariamente a 3 lavori per docente.

http://italianscientists.blogspot.it/2012/04/la-classifica-delle-univ-per-h-medio.html
.

Intanto, la riporto qua, e poi la commento, con le critiche che ha ricevuto.


Rispetto alla classifica del H-index medio docente, abbiamo normalizzato per tener conto degli Hmedi diversi nei vari SSD. In questa maniera, non si avvantaggiano i SSD che hanno mediamente H-index piu' alti, come i medici e i fisici. Infatti balza in testa la Bocconi, mentre S.Raffaele scende al secondo posto e Bologna sale al terzo. Da notare la risalita di Trento, e la ottima posizione di Milano che con Trento, Padova e Pisa, si colloca meglio della Normale di Pisa, forse svantaggiata dal fatto che usiamo Scholar solo in inglese. La Campus Bio medico di Roma scende molte posizioni. Ci saremmo aspettati molto migliori performance dai Politecnici, che invece solo sono al 30 esimo posto con PoliMI, e addirittura 41 con Polito, e 59esimo PoliBA. Ci sono ovvie differenze con la classifica SCIMAGO, che vede PoliBA la migliore università pubblica italiana addirittura nel 2011, preceduta dalla privata Bocconi di pochi posti nella classifica mondiale, intorno ai 620- 640 posti, http://www.scimagoir.com/. Rimane da analizzare meglio la differenza nelle classifiche SCIMAGO che pure dovrebbero misurare impatto normalizzato molto in modo simile a noi. Una nota di cautela per gli entusiasmi, gli H index italiani sono comunque mediamente bassi, e rimane terribile il fatto che un terzo degli italiani non e' proprio citato su Google Scholar. Forse aggiungeremo il Google Scholar in italiano, per vedere se recuperiamo materie umanistiche e meno presenti in lingua inglese, per un confronto piu' ampio.

H_ord Hass HRic Totale Rank Ateneo

2,736 3,226 2,058 2,630 1 Bocconi MILANO
2,143 2,221 1,027 1,975 2 S, Raffaele MILANO
1,865 1,782 1,479 1,677 3 BOLOGNA
1,917 1,314 1,627 1,622 4 TRENTO
2,136 1,625 1,094 1,532 5 S,ANNA di PISA
1,428 1,311 1,463 1,403 6 PISA
1,616 1,349 1,234 1,373 7 PADOVA
1,589 1,311 1,025 1,367 8 SISSA - TRIESTE
1,828 1,294 1,055 1,340 9 MILANO
1,876 0,946 1,100 1,288 10 Scuola Normale Superiore di PISA
1,562 1,203 0,891 1,217 11 Ca Foscari VENEZIA
1,382 1,146 1,002 1,157 12 SIENA
1,457 1,160 0,941 1,138 13 TORINO
1,287 0,988 1,133 1,138 14 CATANIA
1,338 1,034 1,033 1,109 15 MILANO-BICOCCA
1,185 1,220 0,993 1,108 16 NAPOLI Federico II
1,312 1,054 0,957 1,087 17 MODENA e REGGIO EMILIA
1,373 1,044 0,905 1,078 18 PAVIA
1,411 1,005 0,897 1,063 19 BRESCIA
1,251 0,994 0,948 1,049 20 Politecnica delle MARCHE
1,319 1,020 0,877 1,029 21 ROMA La Sapienza
1,218 1,016 0,908 1,026 22 FERRARA
1,192 0,636 1,153 1,012 23 BERGAMO
1,391 1,224 0,715 0,990 24 Univ, Campus Bio-Medico ROMA
1,291 0,889 0,894 0,989 25 BARI
1,148 0,926 0,914 0,987 26 FIRENZE
1,269 0,948 0,838 0,984 27 VERONA
1,211 1,005 0,817 0,977 28 PALERMO
1,359 0,891 0,807 0,958 29 della CALABRIA
1,093 0,939 0,828 0,932 30 Politecnico di MILANO
1,272 0,930 0,725 0,931 31 SALERNO
1,241 0,975 0,716 0,918 32 ROMA Tor Vergata
1,063 0,884 0,838 0,914 33 PARMA
0,922 1,052 0,810 0,907 34 CAGLIARI
1,126 0,929 0,749 0,905 35 INSUBRIA
1,130 0,971 0,686 0,901 36 PIEMONTE ORIENTALE
0,982 0,848 0,856 0,887 37 TRIESTE
1,062 0,917 0,686 0,865 38 UDINE
0,979 0,839 0,766 0,842 39 PERUGIA
0,874 0,840 0,820 0,841 40 CATANZARO
0,831 0,961 0,733 0,828 41 Politecnico di TORINO
0,985 0,880 0,687 0,826 42 CHIETI-PESCARA
0,974 0,801 0,716 0,818 43 GENOVA
0,970 0,860 0,695 0,805 44 MESSINA
0,894 0,640 0,872 0,798 45 SASSARI
1,043 0,721 0,676 0,794 46 TUSCIA
0,687 1,101 0,585 0,750 47 CASSINO
0,944 0,784 0,575 0,749 48 L AQUILA
0,756 0,899 0,494 0,737 49 LUISS Guido Carli - ROMA
0,933 0,803 0,590 0,726 50 SANNIO di BENEVENTO
0,860 0,604 0,707 0,706 51 BASILICATA
0,710 0,860 0,616 0,701 52 Libera Universita di BOLZANO
0,693 0,637 0,734 0,697 53 Seconda Univ, NAPOLI
0,820 0,525 0,633 0,645 54 Mediterranea di REGGIO CALABRIA
0,865 0,504 0,604 0,641 55 FOGGIA
0,761 0,618 0,594 0,639 56 CAMERINO
0,805 0,571 0,603 0,638 57 URBINO Carlo BO
0,673 0,666 0,411 0,590 58 MOLISE
0,645 0,503 0,595 0,582 59 Politecnico di BARI
0,833 0,624 0,447 0,574 60 Cattolica del Sacro Cuore
0,532 0,607 0,432 0,513 61 ROMA TRE
0,583 0,527 0,430 0,494 62 Parthenope di NAPOLI
0,522 0,386 0,496 0,471 63 SALENTO
0,720 0,397 0,306 0,445 64 MACERATA
0,544 0,566 0,345 0,440 65 TERAMO
0,370 0,478 0,387 0,411 66 LIUC - CASTELLANZA
0,666 0,354 0,300 0,385 67 IULM - MILANO
0,587 0,487 0,225 0,351 68 VALLE D AOSTA
0,479 0,134 0,327 0,311 69 Libera Univ, Maria SS,Assunta-LUMSA - ROMA
0,037 0,188 0,421 0,238 70 Suor Orsola Benincasa - NAPOLI
0,310 0,516 0,135 0,238 71 Stranieri di SIENA
0,173 0,240 0,094 0,187 72 Universita IUAV di VENEZIA
0,000 0,172 0,205 0,167 73 Stranieri di PERUGIA
0,000 0,168 0,110 0,110 74 UKE - Universita Kore di ENNA
0,147 0,000 0,090 0,096 75 LUSPIO
0,182 0,033 0,100 0,091 76 ROMA Foro Italico
0,119 0,053 0,000 0,064 77 LUM Jean Monnet
0,036 0,036 78 I,U,S,S, - PAVIA
0,000 0,144 0,015 0,034 79 SCIENZE GASTRONOMICHE
0,000 0,000 0,012 0,006 80 EUROPEA di ROMA
0,000 0,000 0,000 0,000 81 L Orientale di NAPOLI


http://scholarsearch.uniroma2.it/documentation.html

Google scholar used only for publications in english
Fonte: elaborazioni su dati Scholar Search, periodo 2004-2010
http://scholarsearch.uniroma2.it


A me non pare tanto cattiva!  

1) A Giavazzi piacera' perche' n.1 e' Bocconi
2) ai vertici mi pare ci siano ottime universita' (sfido quelli di ROARS a dire il contrario)
3) BARI non è terzultima come con ANVUR, ma 25 su 81
4) Le ultime sono forse effettivamente da chiudere!





Ai colleghi di ROARS tipo Giuseppe De Nicolao non piace.   "La classifica di Mike Ciavarella è basata su Scholar Search, la cui inutilizzabilità è già stata dimostrata da Antonio Banfi:

http://www.roars.it/online/scholar-search-allinferno-andata-e-ritorno/








Eppure quando li provoco su fare proposte e non solo critiche, non riesco ad ottenere una singola risposta. Mike Ciavarella: "ah si? ma i soldi in UK li danno eccome in modo differenziato, da almeno 20 anni. quindi come fanno??"
Giuseppe De Nicolao Basta studiare i documenti HEFCE per rendersi conto che per dare i soldi non è necessario fare classifiche. Sono sufficienti i "quality profiles" (che non sono classifiche). Per una spiegazione si legga la parte finale di:

http://www.roars.it/online/vqr-gli-errori-della-formula-ammazza-atenei-dellanvur/


giovedì 22 agosto 2013

Lettera agli economisti top italiani, e lettera alla Ministro Carrozza

Lettera agli amici top economisti (realmente inviata)

aalesina@harvard.edu
 luigi@chicagobooth.edu,
 mboldrin@artsci.wustl.edu,
 Francesco Giavazzi ,
 guido.tabellini@unibocconi.it,
 mario monti

Carissimi amici economisti,

    saro' un economista dilettante, ingegnere come Giavazzi, ma mi piacerebbe avere risposte ai conticini che faccio sul sistema USA, che a me paiono dimostrare che Bocconi e' altamente inefficiente, e, visto che il flusso di studenti dal Sud presto si esaurira' perche' con quello che costa Bocconi, si fa prima ad andare in Europa, se Bocconi non prende studenti da qualche altro bacino, presto tutta questa prosopopea e questa supremazia in italia (sovvenzionata dallo Stato, cosa paradossale) finirà.  Ricordo peraltro che Giavazzi e' solito parlare di sprechi dopo che ha sprecato pure lui.  Parlo' male dei centri di eccellenza COFINLAB del MIUR, dopo che era stato lui stesso finanziato!


http://rettorevirtuoso.blogspot.de/2013/08/giavazzi-attacca-uniba-ma-non-avra.html

saluti, MC


Al Ministro Carrozza, ai Rettori e a vari scienziati e docenti italiani (della lista Top Italian Scientists, con H index>30 che comprende ca.2500 nomi)

Eccellenza, Ministro, Maria Chiara,


        ieri il sistema delle Università del Sud, e non solo UniBA,
e´stato messo in discussione da analisi superficiali di Giavazzi.   Mi
suona anche, come ha detto il Rettore Petrocelli, una manovra per
portare studenti in Bocconi, che ormai "boccheggia" visto che gente
che va a Milano ormai puo´andare direttamente a Londra con i soldi che
costa Bocconi, e avere maggiore successo.

        Come ho pubblicato sul mio blog con un certo seguito, ma senza
uscire sui giornali ieri intasati dalle reazioni a Giavazzi, spero Lei
possa avere il tempo di leggere alcune mie considerazioni.  Nessuno
dice che Bocconi non abbia una sua valenza, ma qui ci stiamo facendo
una guerra interna, molto simile a quanto stanno facendo in Russia
Putin e Medvedev distruggendo le Universita´mentre mancano idee vere.
O meglio le idee migliori le vedo da parte Sua, caro Ministro, anche
se non mi ha risposto, la questione delle graduatorie sulle persone
l´avevo proposta io.   Ora, in Italia non si puo´ fare certo
valutazione come VQR e nemmeno fare contratti quinquiennali sui
docenti gia´assunti, quindi rimane la strada che Lei sta seguendo
correttamente, anche se io farei attenzione alle commissioni,
facendole di persone di altissimo livello.  Spero di incontrarLa in
una prossima occasione.  Buona lettura.


http://rettorevirtuoso.blogspot.de/2013/08/giavazzi-attacca-uniba-ma-non-avra.html

saluti, Michele Ciavarella

Lettera del Prof.Valle a me, Mastronardi e Dell'Orco su possibile collaborazione Master on Interactive Digital Communication: advertising, publishing, tv (MasteriDTV)

A: mciava@poliba.it
CC: Giuseppe Mastronardi ,

CC:  Mauro Dell'Orco ,



Gent.mo,

grazie per avermi incluso nella tua lista di diffusione. Non ho letto l' articolo di Giavazzi sul Corriere di Lunedì scorso, ma ho ottimi rapporti con colleghi di Bari e ne colgo l' occasione per chiederti chi possa essere l' interlocutore per allargare al Politecnico di Bari la collaborazione sull' internazionalizzazione di cui sono attori i Rettori di Bocconi, Politecnico, e Statale citata nella corrispondenza sottoriportata.

Nella lunga permanenza in servizio all' Università - dal 16 Ottobre 1967 al 31 Ottobre 2012 - ho imparato che divergenze e scontri sono fisiologici e utili se gestiti rispondendo con fatti.  Fra le righe delle email leggi uno scontro decennale con il Rettore Decleva della Statale di Milano impegnato a proteggere Lettere ostacolando ogni mia iniziativa nell' Editoria Multimediale e geloso della collaborazione che trovavo altrove in Cattolica con Fausto Colombo, a Roma Tre con Enrico Menduni, e da ultimo nel 2010 con Giovanni Ragone alla Sapienza su proposte di Master.

Nella sostanza, l' obiettivo del Master on Interactive Digital Communication: advertising, publishing, tv (MasteriDTV), www.masteridtv.it , è un esercizio di incoming review focalizzato a ridurre le spread occupazionale che ci caratterizza rispetto ad altri Paesi come la Germania ad esempio, in particolare nella fascia di età 24 - 35 anni, utilizzando il format dei Master Universitari  Italiani abbinato con l' offerta formativa online su cui leggi un interessante recente articolo del New York Times a  http://www.nytimes.com/2013/08/18/education/masters-degree-is-new-frontier-of-study-online.html?pagewanted=1&_r=0&ref=general&src=me .

A risentirci. Cordiali saluti

Giorgio Valle

From: De Bortoli Ferruccio <Fdebortoli@rcs.it>
To: "Giorgio Valle (giorgio.valle)" <giorgio.valle@unimi.it>
Date: Mon, 01 Jul 2013 08:09:46 +0200
Subject: R: Comunicare l'azienda nell'era digitale, con Ferruccio de Bortoli,
 Gianni Di Giovanni, Stefano Lucchini, Aldo Grasso e Stefano Parisi
Thread-topic: Comunicare l'azienda nell'era digitale, con Ferruccio de Bortoli,
 Gianni Di Giovanni, Stefano Lucchini, Aldo Grasso e Stefano Parisi
Accept-Language: it-IT
       
Grazie a lei
 
Da: Giorgio Valle (giorgio.valle) [ mailto:giorgio.valle@unimi.it
Inviato: lunedì 1 luglio 2013 07:01
A: De Bortoli Ferruccio
Cc: Giorgio Valle
Oggetto: Re: Comunicare l'azienda nell'era digitale, con Ferruccio de Bortoli, Gianni Di Giovanni, Stefano Lucchini, Aldo Grasso e Stefano Parisi
 
Caro Direttore,

mi dispiace di non poter essere oggi a Milano per partecipare a questo incontro ed avere occasione di parlarle come già  in passato al Centro Congressi della Fondazione CARIPLO quando ci lasciò Flavia Podestà , e in Sala Napoleonica in Statale se ricordo bene in occasione di un articolo di Sergio Harari sui problemi di mobilità  e inquinamento a Milano.

Proprio Sergio Harari ha invitato tramite l' Associazione Peripato i tre rettori della Bocconi, del Politecnico, e della Statale al Museo della Scienza e della Tecnologia Mercoledì  26 Giugno scorso ad un incontro "IL SAPERE DI MILANO NEL MONDO: l' internazionalizzazione delle Università  Milanesi" che mi ha dato occasione di parlare con Luca Vago ed inviargli l' email riportata sotto.

Ha consigli su come migliorare le strategie di cui legge?  All' Università  stanno entrando i giovani che incontra da anni nei convegni promossi dall' Osservatorio Permanente Giovani Editori presieduto da Andrea Ceccherini, al Corriere e nel Gruppo RCS si vedono da tempo l' impatto in termini occupazionali delle trasformazioni tecnologiche e delle competenze richieste ai collaboratori in ingresso.

Il mio obiettivo è di raggiungere 100 iscritti a questo Master on Interactive Digital Communications: advertising, publishing, tv(MasteriDTV) entro il Luglio dell' anno prossimo. Numero da record se visto nell' ottica delle iscrizioni negli altre 30.000 master di vario tipo offerti in Italia e dei tanti che non partono per insufficienti iscrizioni dopo mesi di progettazione spesi da colleghi di numerose Università. Ma neppure una goccia nel mare dei laureati italiani insoddisfatti della occupazione trovata dopo la laurea che il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea misura ogni anno ... misura pure in difetto dato che non rappresenta la totalità  delle Università  Italiane ( il Politecnico di Milano ad esempio non ne fà  parte).

Se tratta di mettere insieme un puzzle composto da formazione universitaria - ricerca - imprenditoria - occupazione giovanile - riconversione professionale. La strategia per trovare iscritti seguita finora evita la di pubblicizzazione in concorrenza con l' offerta di altri Master universitari, per concentrarsi sul beneficio del dipendente di grandi aziende che dopo i sacrifici per far laureare i figli se li ritrova ancora a casa da mantenere. Interagisco da oltre un anno con la funzione People Care in Telecom Italia (ne è responsabile il dott. Fabio Galluccio), da qualche mese trovo interlocutori nell' ambito della Responsabilità  Sociale d' Impresa dove ci sono le aziende che partecipano al Social Award promosso dalla Fondazione SODALITAS ( sto trattando con Assicurazioni GENERALI, ACCENTURE, BARILLA, Gruppo Ferrovie dello Stato, Gruppo ENI, IBM Italia). Ma in queste grandi aziende il processo decisionale su questioni come questa è¨ distribuito su più funzioni ... venirne a capo in tempi ragionevoli non è semplice.

Sto pensando a come poter raggiungere il Dottor Corrado Passera. Gli scrissi due volte in passato, nel giro di un mese fui contattato da chi aveva competenza sulla questione in INTESA Sanpaolo. La prima volta anni fà  da Roberto Petrini Mobility Manager del Gruppo riguardo al progetto CHIAMABUS, nel 2010 da Pietro Francesco De Sarlo responsabile Welfare riguardo al progetto PRISC sul miglioramento scolastico e possibile voucher formativo per il recupero delle insufficienze scolastiche. 

Grazie. Saluti cordiali ... scusandomi di non riuscire ad essere più conciso.

Giorgio Valle

Date: Fri, 28 Jun 2013 11:18:28 +0200
To: "Gianluca.Vago" <gianluca.vago@gmail.com >
From: Giorgio Valle <giorgio.valle@unimi.it >
Subject: dopo incontro Museo ST mercoled� scorso Fwd : il
 modello campus per Bicocca: S� all� inglese per attirare 
 nuovi talenti
Cc: Andrea Sironi < andrea.sironi@unibocconi.it>,
 Giorgio Valle <giorgio.valle@unimi.it >
X-Brightmail-Tracker:

Caro Luca,

è stata la prima volta che ci siamo parlati direttamente mercoledï scorso al Museo della Scienza e Tecnologia dopo le varie email scambiate in occasione del rinnovo del Rettore della Statale. Sotto leggi un aggiornamento recente ... anche Cristina Messa è di Medicina. 

Fra le righe vedi la terapia avviata per curare gli acciacchi di cui soffre Informatica alla Statale:

Alla prossima ... buon lavoro che da Rettore non ti manca certamente. Puoi contare su Andrea che conosce bene quanto accaduto alla Statale sul MasteriDTV perchè gli parlai quando era prorettore all' Internazionalizzazione alla Bocconi all' arrivo delle rettorali di Decleva che in sostanza mi bollavano come eretico.

Giorgio
Date: Wed, 19 Jun 2013 07:47:37 +0200
To: Cristina Messa <cristina.messa@unimib.it >
From: Giorgio Valle <giorgio.valle@unimi.it >
Subject: il modello campus per Bicocca: S� all�  inglese per attirare nuovi talenti
Cc: mauri@disco.unimib.it, Giorgio Valle <giorgio.valle@unimi.it >
X-Brightmail-Tracker:
Gentil.ma,
possiamo sentirci nei prossimi giorni? Complimenti per l' elezione a Rettore e alla sfida che ho letto sul Corriere per un modello Campus nello sviluppo della Bicocca dove potete giovarvi delle aree ex Breda ed Ansaldo. A Milano finora questo modello si è visto alla Bocconi, ma è una Università privata.
 
A cui aggiungo l' importanza che questo modello Campus può avere per una maggiore attrattività per studenti stranieri. Interessanti sono i dati che la lettera di Alberto Mantovani <>  sul Corriere di Sabato 8 Giugno riporta con riferimento alle domande di iscrizione al Mimed: il 44% dei nuovi iscritti in questo anno accademico 2012/13 provenienti da Paesi dell' Unione Europea e extra UE; più di 1500 domande di iscrizione per l' anno accademico 2013/14 di cui oltre 600 da parte di studenti stranieri per ammissione ai 60 posti disponibili.
Sono in pensione dal 1 Novembre scorso per avere raggiunto i 70 anni di età, per cui ora mi posso dedicare a realizzare quella School of Communication Science di cui avevo consegnato un foglietto di appunti a Gianfelice Rocca al Convegno sull' Innovazione in Confindustria organizzato da Pasquale Pistorio a conclusione della presidenza Montezemolo.
L' obiettivo allora era il reclutamento di docenti finanziati dalla offerta di Master universitari di successo, ora è diventato di abbassare il costo dei crediti formativi (CFU) nelle lauree specialistiche e di generare offerte di lavoro per chi completa questi Master di primo livello attraverso l' articolazione su 11 mesi circa in corsi in aula/online - Project Works proposti da aziende - stage conclusivo, finanziando nel contempo i Laboratori di Ricerca universitari laddove lo svolgimento del Project Work sia lì ospitato.
Ne vede una prototipazione a www.masteridtv.it, dove l' azienda che beneficia dei 9 mesi di impegno del masterista in Project Work & stage di proprio interesse, può  trovare conveniente subentrare nel pagamento della quota di iscrizione (5.000 euro) con il risultato che diventa gratuito per il bachelor che lo frequenta ... con pure una possibile offerta di prosecuzione del rapporto di collaborazione per non rischiare che questi vada poi a lavorare per aziende concorrenti. Qui le lingue utilizzate sono l'  inglese, ma anche l' italiano, lo spagnolo e il brasiliano.
 
Il che porta a chiedersi se non sia il caso di affiancare una offerta online visti gli esempi di erogazione di corsi a livello universitario in USA con o senza riconoscimento di credits: www.coursera.orgwww.edx.orgclass2go.stanford.edu, e altri ancora. Non ho visto offerti ancora corsi di Medicina, anche se Harvard e Stanford hanno Medical Schools prestigiose.
 
Accompagnato però da un altrettanto innnovativo percorso di valutazione dell' apprendimento sia per il libretto universitario sia per la professione di sbocco, che deve vedersela con la mentalità dei colleghi: a http://vc.dsi.unimi.it c' è la registrazione di lezioni in aula che avviai nel 2002 durante CampusOne con il corso di Laurea in Comunicazione digitale tuttora di grande successo pratico nella preparazione degli esami fra i ns studenti che non frequentano perchïè lavorano o fuoricorso da anni. Eppure l' opposizione del rettore Decleva al progetto di una School of Communication Science che prescindeva dalla collaborazione dei colleghi di Lettere in Statale, partiva dall' ostracismo verso il MasteriDTV dei colleghi di Informatica Teorica Alberto Bertoni e Paola Campadelli con uffici vicini al mio ... questione che Giancarlo Mauri conosce molto bene.
Su questo potremmo sentirci quando capiterà nei prossimi giorni. Ringraziando per l'attenzione, gradisca i più cordiali saluti.
 
Giorgio Valle



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        Prof Giorgio Valle
        retired from Universita' degli Studi di Milano
        Dipartimento di Informatica
        Via Comelico 39,  20135 Milano, Italy
        E-mail giorgio.valle@unimi.it
        private E-mail: giorgiognvalle@gmail.com
        Tel: +39-02 503 16242
        SKYPE g_valle
        Mobile +39 329 2158856 as last resort
        Fax: +39-02 503 16241  direct
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