Al direttivo CNRU
Cc Ricercatori delle Università sfigate, che rischiano di fondare il CNRS (ossia la parte di CNRU che è sfigata, non il CNRS francese)!
Caro Marco
Per la stima che mi lega a Te, vorrei che Tu dessi spazio alle giuste rimostranze dei ricercatori delle sedi sfigate (ossia non-virtuose). Non vorrei che questi si separassero da Te formando un CNRS (Coordinamento Nazionale Ricercatori Sfigati)!
Credo dovresti comunicare una protesta al fatto che il MIUR non abbia concesso la deroga al vincolo del AF/FFO< 90%. Per il semplice motivo che il Piano Straordinario, con le sue nuove logiche un poco barocche (vedi miei recenti articoli su Gazzetta del Mezzogiorno, e sul mio blog rettorevirtuoso.blogspot.com) esalta la presunta “meritocrazia” della valutazione delle strutture (sulla quale mi sembravi d’accordo con me, ci sarebbe molto da migliorare) in ANTI-meritocrazia per gli individui. Ora, non ho un quadro generale in Italia sulla questione prese di servizio idonei vecchi concorsi, che qualcuno dice fanno pressione per usare i fondi del Piano Straordinario per le loro prese servizio, è vero? Credo che il PoliBA sia, purtroppo, uno dei peggiori casi di ritardo, ma la questione ora più calda è chi userà queste poche, benedette, risorse del Piano Straordinario.
Quanti sono i ricercatori “sfigati”? Dovresti stimarli e censirli, perché rischi di perdere consenso a non difenderli.
La tabella delle Univ sfigate 2010 (ossia non virtuose, ossia non AF/FFO>90%) mi pare si compone di 15 Università
BARI, PoliBA, Cassino, Foggia, L’Aquila, Modena e ReggioEmilia, Molise, Parthenope Napoli, Perugia, Mediterranea di Reggio Calabria, Siena, Teramo, Trieste, Udine, Urbino Carlo Bo
Ci sono molte cose che a me non piacciono del fatto che, da una valutazione di struttura, si passi ad una punizione nel reclutamento. In Inghilterra, questo in parte succede, ma poiché le regole sono più serie, note a priori, e c’e’ vero mescolamento del sangue, alla fine non viene tutto centralizzato. Qua invece, secondo me per la prima volta, con il Piano Straordinario viene coniata la figura del Ricercatore sfigato, quello delle Università sfigate.
Di queste Università “sfigate”, hai dei coordinatori locali? Ora potresti calcolare quanti ricercatori sono quindi, sul totale? Hai poi un quadro di quanti sono gli idonei associati non ancora in servizio? da dividere per sede virtuosa e sede sfigata e considerando che i posti per esterni sono il 20% (ma, di fatto, saranno di meno quelli che si vogliono trasferire, quindi immagino andra' 10% a esterni, e 10% a precari?), e che quindi al momento la loro probabilità teorica di vincere è 1/5 di quelli delle università virtuose (ammessso che si vogliano trasferire).
E assumendo che non possano partecipare a questi concorsi persino gli associati (una volta non era possibile, ma chi dice che nelle maglie della L.240 si sia perso questo rischio)
Puoi fare quasi un calcolo a regime di quanti si riesce a far passare di ricercatori? Naturalmente e'un calcolo complesso, anche perche' la mia stima di 5400 posti a disposizione e' tutta da verificare. Pero' forse conviene mettere nero su bianco qualche numero non credi?
Che pero' i ricercatori delle 15 sedi sfigate, siano 5 volte sfigati, almeno, e' pacifico. Probabilmente sono pochi, ma non vorrei che ti fanno un'altra scissione se non li curi abbastanza......
Io ripeto le mie proposte da intellettuale, e di cui sto parlando con gli Humboldtiani:
1) eliminare la logica delle università "virtuose", tanto finchè ci sarà il contratto a tempo indeterminato, il 90% o giu’ di li’, lo devono pagare per forza, e il resto è tutta minaccia e fumo negli occhi. Rivedere i parametri di merito ovviamente, ma quello è compito lungo e già i Rettori se ne occupano.
2) Domandarsi se non si puo’ introdurre una gradualità della soglia del 90%. Cosi’ funziona brutalmente? Se noi avessimo fatto 89.99999%, avremmo avuto 4 posti. Invece niente!
Allora si puo' chiedere un parametro piu' dolce, tipo che in funzione dello sfondamento, si perdono o si guadagnano posti. Avere una soglia cosi' "sharp" ha poco senso, anche se i Rettori avrebbero dovuto essere piu' attenti in passato, e resistere di piu' alle richieste di assunzioni, sapendo di questi meccanismi in questo caso, in anticipo.
3) Per le Univ “virtuose”; ora si scateneranno le logiche non meritocratiche di spartizione che io avrei evitato facendo delle graduatorie nazionali centrate sugli individui meritevoli. Anche perchè ho il fondato sospetto che le Università Virtuose sono quelle che riescono a farsi approvare le leggi ad hoc, e non è detto che abbiamo gli individui più meritevoli. Forse conviene distinguere meritevole, virtuoso, ed eccellente. Dove il secondo termine mi pare ormai sempre più sinonimo di border line con bandito.
4) Le univ. “virtuose” si prendono tutto subito, in funzione non della quota di FFO, perché quelle “sfigate” hanno peso zero. Questo e' un premio alle "virtuose" due volte! NON POTREBBERO INVECE PRENDERE LA LORO PARTE, e poi lasciare il residuo agli altri anni, nel caso le sfigate diventino virtuose? Questo sarebbe incentivo 2 volte a migliorare
5) Ma la mia VERA idea è che dobbiamo passare a premi agli individui, come si è passato in europa da loschi progetti europei che prendeva AIRBUS e cordate di intrallazzatori spesso greci, irlandesi, e inglesi, ora con ERC si è passato a trovare INDIVIDUI meritevoli. sarà imperfetto pure quello, ma almeno un doppio salto in avanti, guardate e firmate e commentate QUA , tutto il resto sono lotte e cause perse, quella è forse l'unica causa che merita di essere combattuta!
Cordiali Saluti
Prof. Ing. Michele Ciavarella
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